La composizione del Senato è ancora illegittima

La composizione del Senato è ancora illegittima

 

La legislatura ha trascorso già metà del suo tempo e al Senato vi sono due seggi contesi per un errore di calcolo dove attualmente siedono Vincenzo Carbone e Carmela Minuto entrambi eletti con Forza Italia (Carbone è passato al partito di Renzi). Nei confronti di Carbone c’è stato il riscorso del presidente della Lazio Claudio Lotito, contestando un errore di calcolo nell'attribuzione del seggio in una delle liste plurinominali in Campania. Dal conteggio era stato ripescato Carbone come primo dei non eletti su Campania 3. Lotito, invece, sosteneva che il ripescaggio dovesse essere assegnato a lui, come primo dei non eletti su Campania 1. Sul seggio di Anna Carmela Minuto, invece, ha presentato ricorso Michele Boccardi, già senatore nella scorsa legislatura, attualmente presidente nazionale di Assoeventi (Confindustria). Al termine delle elezioni, il ministero dell’Interno aveva assegnato a Forza Italia la conquista di un seggio al collegio plurinominale per Puglia 1 e due seggi per Puglia 2.

L'ufficio elettorale regionale presso la Corte d'Appello di Bari al momento della proclamazione ribalta, per un errore, l'assegnazione dei seggi e così Boccardi rimane fuori. Pertanto i ricorsi sono stati presentati all'organismo ad hoc, la Giunta delle Elezioni del Senato che nell'autunno scorso accolse i ricorsi di Lotito e Boccardi dichiarando decaduta Minuto acclarando l’errore della Corte d’Appello proponendo all’Aula l’annullamento della sua elezione. Tuttavia, per far si che loro ottengano il seggio, a scapito di Carbone e Minuto, deve pronunciarsi definitivamente l'Aula, che non è ancora stata convocata con la discussione all’ordine del giorno.

A febbraio l'avvocato Gianluigi Pellegrino, che difende Boccardi, aveva rivolto un appello al Presidente della Repubblica e alla Presidente del Senato per sensibilizzare sulla mancanza di convocazione dell'Aula: “È noto che il regolamento - c'era scritto nel testo - prevede che la proposta della Giunta venga sono posta all'Assemblea del Senato della Repubblica entro 30 giorni dalla conclusione dell'Iter in Giunta. Pur non essendo coercibile, l'attività del Senato è del tutto evidente che detto termine non può interpretarsi come inutiliter datum soprattutto perché si è in presenza di un bene costituzionale da preservare non solo importantissimo ma fondativo: la legittima costituzione del Senato della Repubblica”.

In definitiva, al problema dell’equa rappresentanza del corpo elettorale e della legittima costituzione del Senato, si aggiunge quello del danno alle casse statali in quanto il senatore eletto in ritardo, come stabilito dalla giurisprudenza, ha diritto agli arretrati mentre non possono essere scomputati gli emolumenti percepiti dalla parlamentare eletta per errore.