Analisi elezioni regionali Emilia Romagna 2020

Domenica 26 gennaio 2.373.974 cittadini emiliano-romagnoli si sono recati alle urne (con un’affluenza pari al 67,67% su 3.508.179 elettori) per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e dei consiglieri regionali.

Il Consiglio regionale è formato da 50 consiglieri, compresi il Presidente della Giunta regionale e il candidato alla carica di Presidente della Giunta arrivato secondo. È stabilito il limite di due mandati consecutivi per il Presidente della Giunta.

Riguardo la struttura della votazione, ogni elettore può votare solo per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, votare sia per il candidato Presidente sia per una delle liste collegate, votare per il candidato Presidente e per una lista non collegata (cd. voto disgiunto), oppure votare a favore solo di una lista ed in questo caso il voto si estende anche al candidato/a Presidente collegato/a. L’elettore ha la possibilità di esprimere fino a due preferenze all’interno della lista prescelta, purché per candidati di diverso sesso (la c.d. “doppia preferenza di genere”).

I seggi sono ripartiti tra le circoscrizioni provinciali in base alla popolazione.

In merito all’attribuzione dei seggi alle liste 40 dei 50 seggi previsti sono quindi assegnati, in prima battuta, nelle circoscrizioni provinciali con i quozienti interi, individuati dividendo i voti di ogni lista per il numero dei seggi più uno (metodo Hagenbach-Bischoff), e, successivamente, sulla base dei resti riportati nel collegio unico regionale. Sono ammesse alla competizione elettorale solo le liste con il medesimo contrassegno presenti in almeno 5 circoscrizioni provinciali

le liste che non raggiungono il 3% dei voti validi non partecipano al riparto dei seggi, a meno che non siano collegate a un candidato Presidente che abbia ottenuto almeno il 5% dei voti.

È previsto il premio di maggioranza: la coalizione vincente, che abbia ottenuto un numero di seggi pari o inferiore a 24 sulla base del riparto proporzionale, avrà a disposizione, oltre al seggio del presidente, altri 9 seggi. Mentre ne otterrà solo 4 nel caso in cui abbia ottenuto un numero di seggi superiore a 24. In ogni caso, alla coalizione vincente saranno assegnati almeno 27 seggi, anche attraverso una riduzione del numero dei seggi attribuiti alle opposizioni, quando questa cifra non sia raggiunta neppure con il premio di maggioranza.
Si sono presentati sette candidati: Stefano Bonaccini (Partito Democratico), Lucia Borgonzoni (Lega), Simone Benini (Movimento 5 Stelle), Marta Collot (Potere al Popolo), Stefano Lugli (L’Altra Emilia Romagna), Laura Bergamini (Partito Comunista), Domenico Battaglia (Movimento 3V).

Ma, come previsto dai sondaggi, gli unici candidati in grado di competere per la vittoria sono stati il presidente in carica Stefano Bonaccini (Partito Democratico) e Lucia Borgonzoni (Lega). La campagna elettorale è stata vivacizzata dall’ingresso del Movimento delle Sardine che si è caratterizzato per la sua presa di posizione contro la politica di Salvini.

La vittoria è andata a Bonaccini della coalizione di centrosinistra che è quindi rieletto per un secondo mandato ottenendo il 51,42% dei voti. La coalizione di centrosinistra, oltre al Partito Democratico, includeva altre 5 liste: la Lista Bonaccini Presidente, Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista, Europa Verde, +Europa - Psi - Pri e Volt Emilia Romagna. La coalizione di centrodestra (che comprendeva Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Progetto Emilia-Romagna Rete civica, Il Popolo della Famiglia - Cambiamo!, Giovani per l'Ambiente) ha presentato Lucia Borgonzoni, senatrice bolognese e figlia dell’architetto Giambattista Borgonzoni che ha ottenuto il 43,63% dei voti. Al terso posto, nettamente distanziato il candidato del Movimento 5 Stelle Simone Benini col 3,48%. Infine, gli altri quattro candidati hanno ottenuto meno dello 0,5% dei suffragi.

Dopo la sconfitta alle europee del maggio 2019, il Partito Democratico è tornato ad essere il primo partito della Regione guadagnando 214.867 voti assoluti rispetto alle regionali del 2014 (-9,84 punti percentuali). Rispetto alle europee ha guadagnato voti anche in termini relativi (+46.845 voti e +3,45 punti percentuali). La Lega diventa la seconda formazione politica (dopo aver superato per la prima volta nella storia elettorale dell’Emilia Romagna il Partito Democratico alle europee del 2019). Rispetto alle regionali del 2014 ha guadagnato 457.425 voti (+12,53 punti percentuali), ma rispetto alle europee 2019 ha perso 69.084 voti (-1,82 punti percentuali). Notevole risultato ottenuto da Fratelli d’Italia, diventato il terzo partito, che rispetto alle regionali del 2014 guadagna 162.744 voti (+6,67 punti percentuali) mentre rispetto alle europee del 2019 guadagna 80.935 voti (+3,93 punti percentuali). Disfatta per il Movimento 5 Stelle che dopo essere stato il primo partito della Regione dopo le elezioni politiche del 2018 ha subìto due pesanti sconfitte elettorali nell’arco di un anno e mezzo. Rispetto alle regionali del 2014 ha perso 56.861 voti (-8,52 punti percentuali) e rispetto alle europee di 8 mesi fa ha perso 290.019 voti (-8,15 punti percentuali). Continua il declino inarrestabile di Forza Italia scavalcato pure dalla Lista Bonaccini Presidente e dalla lista di sinistra Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista. Rispetto alle regionali del 2014 Forza Italia perde 45.161 voti e 5,8 punti percentuali mentre rispetto alle europee del 2019 perde 76.675 voti (-3,31 punti percentuali).

La partecipazione elettorale è stata del 67,67% (+30 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni regionali del 2014 che segnarono il record storico di assenteismo in Italia) confermando sostanzialmente il dato delle europee del 2019.

Tab. 1 – Emilia Romagna. Differenze regionali 2020 e europee 2019 riguardanti i principali partiti

Regionali 2020

Europee 2019

partito

voti validi

voti validi in %

partito

voti validi

voti validi in %

Differenza voti validi in valore assoluto

Differenza voti validi in punti percentuali

Partito Democratico

749.976

34,69

Partito Democratico

703.131

31,24

46.845

3,45

Lega

690.864

31,95

Lega

759.948

33,77

-69.084

-1,82

Fratelli d'Italia

185.796

8,59

Fratelli d'Italia

104.861

4,66

80.935

3,93

Movimento 5 Stelle

102.595

4,74

Movimento 5 Stelle

290.019

12,89

-187.424

-8,15

Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista

81.419

3,77

Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista

42.010

1,87

39.409

1,90

Forza Italia

55.317

2,56

Forza Italia

131.992

5,87

-76.675

-3,31

 

Votanti in %

 

 

Votanti in %

 

 

 

 

66,67

 

 

37,71

 

 

 

Tab. 2 – Emilia Romagna. Differenze regionali 2020-2014

 

Regionali 2020

Regionali 2014

 

 

 

partito

voti validi

voti validi in %

partito

voti validi

voti validi in %

Differenza voti validi in valore assoluto

Differenza voti validi in punti percentuali

 

Partito Democratico

749.976

34,69

Partito Democratico

535.109

44,53

214.867

-9,84

 

Lega

690.864

31,95

Lega

233.439

19,42

457.425

12,53

 

Fratelli d'Italia

185.796

8,59

Fratelli d'Italia

23.052

1,92

162.744

6,67

 

Movimento 5 Stelle

102.595

4,74

MoVimento 5 Stelle

159.456

13,27

-56.861

-8,53

 

Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista

81.419

3,77

Sinistra ecologia e libertà (Sel)

38.845

3,23

42.574

0,54

 

Forza Italia

55.317

2,56

Forza Italia

100.478

8,36

-45.161

-5,80

 

+Europa - Psi - Pri

33.087

1,53

Emilia Romagna Civica

17.984

1,5

15.103

0,03

 

L'Altra Emilia-Romagna

7.830

0,36

L'Altra Emilia-Romagna

44.676

3,72

-36.846

-3,36

 

Altri Csx

176.000

8,14

Altri Csx

5.247

0,44

170.753

7,70

 

Altri Cdx

43.803

2,02

Altri Cdx

31.635

2,63

12.168

-0,61

 

Altri Sx

18.335

0,85

Altri Sx

 

 

18.335

0,85

 

Altri

17.194

0,8

Altri

11.864

0,99

5.330

-0,19

 

_Totale

2.162.216

100

_Totale

1.201.785

100

 

 

 

Sia in termini di voto al presidente sia in quelli di voto alle liste e alle coalizioni, il centrosinistra ha superato il centrodestra. Stefano Bonaccini ha ottenuto 181.070 voti in più (pari a 7,79 punti percentuali) di Lucia Borgonzoni, mentre la sua coalizione di centrosinistra ha superato quella di centrodestra di soli 58.695 voti (pari a 2,9 punti percentuali). Si ipotizza, come rilevato anche dall’indagine di alcuni Istituti di ricerca, che Bonaccini abbia beneficiato del voto diviso proveniente in buona parte da elettori del Movimento 5 Stelle e da alcuni elettori della sinistra alternativa. Come si evince dalla tabella 3 ben cinque candidati hanno avuto un rendimento personale inferiore rispetto alle liste da cui sono stati presentati.

 

Tab. 3 – Emilia Romagna. Differenze voti candidati e voti alla coalizione

Candidati Presidente

Numero di liste a sostegno dei candidati

Voti candidati

Voti liste collegate

Diff. In valore assoluto

Diff. In %

Voti personali in % sul totale dei voti attribuiti ai soli candidati

Stefano Bonaccini

6

1.195.742

1.040.482

155.260

12,98

95,09

Lucia Borgonzoni

6

1.014.672

981.787

32.885

3,24

20,14

Simone Benini

1

80.823

102.595

-21.772

-26,94

-13,33

Domenico Battaglia

1

10.979

11.187

-208

-1,89

-0,13

Laura Bergamini

1

10.269

10.287

-18

-0,18

-0,01

Marta Collot

1

7.029

8.048

-1.019

-14,50

-0,62

Stefano Lugli

1

5.983

7.830

-1.847

-30,87

-1,13

_Totale

17

2.325.497

2.162.216

163.281

7,02

100,00

 

Tab. 4 – Emilia Romagna. Differenze voti coalizioni regionali 2020/2014

Tab. 4 – Emilia Romagna. Differenze voti coalizioni regionali 2020/2014

Regionali 2020

Regionali 2014

 

 

Coalizione

voti validi

voti validi in %

Coalizione

voti validi

voti validi in %

Differenza voti validi in valore assoluto

Differenza voti validi in punti percentuali

Centrosinistra

1.195.742

51,42

Centrosinistra

615.723

49,05

580.019

2,37

Centrodestra

1.014.672

43,63

Centrodestra

374.736

29,85

639.936

13,78

Movimento 5 Stelle

80.823

3,48

Movimento 5 Stelle

167.022

13,31

-86.199

-9,83

Altri

34.260

1,47

Altri

97.777

7,79

-63.517

-6,32

 

Come si evince dalla tabella 4, rispetto alle precedenti elezioni del 2014, la coalizione uscente di centrosinistra ha guadagnato in valore assoluto 580.019 voti pari a 2,37 punti percentuali. Al contrario, la coalizione di centrodestra in termini di voti ne guadagna 639.936 pari a 13,78 punti percentuali.

In definitiva, da queste elezioni si evincono questi aspetti rilevanti:

-          un aumento consistente della partecipazione elettorale confronto alle regionali del 2014 e una tenuta rispetto alle europee del 2019;

-          una buona affermazione netta di Fratelli d’Italia soprattutto rispetto alle regionali del 2014,

-          una pesantissima perdita di voti del Movimento 5 Stelle soprattutto rispetto alle recenti elezioni europee del maggio 2019.