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Elezioni legislative nel mondo

  • Presentazione

    Fino ad almeno quindici anni fa, nella maggior parte dei casi i risultati elettorali potevano essere acquisiti solo su richiesta alle autorità competenti tramite fax, ovvero attendendo le pubblicazioni in forma cartacea. Negli ultimi anni, l’enorme diffusione di Internet ha reso possibile reperire con maggiore rapidità e facilità i dati elettorali. In molti Stati democratici, oltre ai siti web dei rispettivi ministeri dell'Interno e dei Parlamenti, esistono quelli delle Commissioni elettorali indipendenti in cui troviamo i risultati delle elezioni in tempo reale. Ciò mi ha agevolato nel creare un vasto archivio elettorale in continuo aggiornamento. L'obbiettivo, è quello di mettere a disposizione dell'utenza (in particolare, studenti e ricercatori ma anche semplici cittadini interessati alle elezioni nel proprio paese) i risultati delle elezioni nel mondo, considerando i paesi che abbiano dei parametri minimi accettabili di democraticità. Questo archivio elettorale, si prefigge anche l’importante obiettivo di agevolare l’utenza nella ricerca dei risultati elettorali. Infatti, sovente, molti siti in cui si reperiscono le elezioni, cambiano indirizzo o, comunque, non risulta agevole la loro apertura.

    Oggetto: In questo portale sono trattate le elezioni per il Parlamento europeo, le legislative a livello nazionale, complete, nella quasi totalità dei casi, di voti e seggi in valore assoluto, oltre che in %. Inoltre per ogni elezione sono presenti i seguenti indici: Neffe (numero effettivo di partiti elettorali) che ci indica la frammentazione partitica elettorale (a livello di voti); Neffp (numero effettivo di partiti parlamentari) che ci indica la frammentazione partitica parlamentare (a livello di seggi). Sia Neffe, sia Neffp tengono in considerazione la forza dei vari partiti rispettivamente a livello di voti e seggi. Lsq (indice dei minimi quadrati di Gallagher), ci indica il livello di proporzionalità del sistema a livello aggregato. Inoltre, ho ricavato il livello di proporzionalità per ogni singola lista mediante la differenza tra seggi e voti (S-V) e il rapporto tra seggi e voti (S/V). Inoltre, ho inserito le elezioni presidenziali che prevedono l'elezione popolare diretta del Presidente. Il database internazionale comprende informazioni su circa 2.700 elezioni.

    Metodologia: ho considerato i paesi con regimi democratici (suffragio universale maschile e femminile e presenza di una qualche forma di pluralismo politico) o che hanno avuto regimi democratici, anche per un periodo limitato (limite medio minimo accettato Freedom House= 5, per i paesi africani ho tenuto in considerazione anche il sito http://africanelections.tripod.com/tg.html). Inoltre, nel ricavare Neffe, Neffp e Lsq, ho escluso dal calcolo gli altri partiti (others) e i candidati indipendenti. Dall’archivio ho escluso per il momento Palau, Tuvalu, Nauru, le Isole Marshall e gli Stati Federati di Micronesia in quanto non esistono formalmente i partiti politici.

    Dopo questi aspetti introduttivi, ho inserito i paesi esaminati per aree geografiche. A tal proposito, mi sono riferito alla classificazione proposta dall’Organizzazione Internazionale dei Parlamenti degli Stati sovrani (Interparliamentary Union in, http://www.ipu.org/english/whatipu.htm). In essa i paesi sono classificati in base alle seguenti aree geografiche:

    1)     Europa: Albania, Andorra, Armenia, Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Ungheria;

    2)     Medio Oriente: Israele, Kuwait, Libano e Yemen;

    3)     Asia Orientale: Giappone, Mongolia e Corea del Sud;

    4)     Asia Centrale: Kyrgyzstan;

    5)     Asia Meridionale: Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka;

    6)     Asia Sudorientale: Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore e Thailandia;

    7)     America del Nord: Canada, Stati Uniti e Messico;

    8)     America Centrale caraibica: Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Domenica, Giamaica, Grenada, Haiti, S. Kitts e Nevis, S. Lucia, S. Vincent e Grenadines, Trinidad e Tobago e Repubblica Dominicana;

    9)     America Centrale continentale: Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama;

    10)   America del Sud: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela;

    11)   Africa Settentrionale: Algeria, Tunisia, Egitto e Marocco;

    12)   Africa Centrale: Burundi, Gabon, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo e Sao Tomè e Principe;

    13)   Africa Orientale: Gibuti, Etiopia, Kenya, Sudan e Tanzania;

    14)   Africa Occidentale: Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Ghana, Gambia, Gionea, Guinea Bissau, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone e Togo;

    15)   Africa Meridionale: Botswana, Comore, Lesotho, Madagascar, Malawi, Mozambico, Namibia, Repubblica di Maurizio, Repubblica Sudafricana, Seychelles e Zambia;

    16)   Oceania: Australia, Figi, Isole Salomone, Kiribati, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Samoa, Timor Est, Tonga e Vanuatu.

    Roberto Brocchini

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