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Sistema elettorale Parlamento della Spagna

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SISTEMI ELETTORALI - EUROPA

 

IL SISTEMA ELETTORALE SPAGNOLO

 

Forma di governo Monarchia parlamentare
Superficie 505.370 Km²
Popolazione 46.816.000 ab. (censimento 2011) 46.935.000 ab. (stime 2019)
Densità 92 ab/Km²

Capitale Madrid (3.225.000 ab., 6.345.000 aggl. urbano)

Moneta Euro
Indice di sviluppo umano 0,891 (26° posto)
Lingua Spagnolo (ufficiale), Catalano, Gallego, Basco, Valenciano (tutte ufficiali nelle rispettive regioni: Catalogna, Galizia, Paesi Baschi e Valencia)
Speranza di vita M 81 anni, F 86 anni

La Spagna è un paese che, dopo circa 40 anni di dittatura franchista, è approdato ad un regime democratico a partire dal 1976. Nel 1982 è entrata nella NATO e nel 1986 nell’Unione Europea.

È una Monarchia parlamentare con un Parlamento bicamerale formato dal Congresso dei Deputati e dal Senato. Tra i due rami è netta la prevalenza del Congresso.

Il Senato ha 266 componenti eletti per 4 anni con un sistema misto: 208 eletti direttamente con un sistema derivato dal maggioritario (cosiddetto voto limitato) in 60 circoscrizioni plurinominali corrispondenti alle Province (che eleggono 3 o 4 senatori) mentre Ceuta e Melilla ne eleggono 2 ciascuna; 58 sono eletti indirettamente dalle Assemblee legislative delle Comunità autonome sulla base di un sistema maggioritario attenuato.

Per il Congresso dei Deputati, è sempre stato in vigore un sistema elettorale proporzionale corretto con lista bloccata[1].

Ricordiamo che i 350 deputati sono eletti per 4 anni in 52 circoscrizioni plurinominali, in lista bloccata, con la formula D’Hondt. Solo in due circoscrizioni (le enclave nordafricane di Ceuta e Melilla) viene applicato il first past the post system. Inoltre, è presente una soglia di sbarramento del 3% dei voti validi a livello circoscrizionale che, di fatto, produce i suoi effetti solo in tre circoscrizioni[2] in quanto in quelle piccole la soglia è molto più elevata e ciò rende il sistema fortemente distorsivo con la sovra rappresentazione dei primi due partiti a livello nazionale e dei partiti regionalisti che hanno un bacino elettorale fortemente concentrato in una determinata area territoriale.

Per entrambi i rami del Parlamento, sia l'elettorato attivo sia quello passivo sono fissati a 18 anni.

Il sistema partitico, a partire dagli anni ’80 si è imperniato su due principali partiti: i socialdemocratici del Partito Socialista Operaio (PSOE) e i conservatori del Partito Popolare (PPE). Come terza formazione politica a livello di voti è sempre stata, a partire dalle elezioni del 1989 fino alle elezioni del 2011, la Sinistra Unita (IU).

Dal 1982 al 2015 si sono avuti solo 4 Presidenti del Governo: Felipe González del PSOE (1982-1996), José Maria Aznar del PP (1996-2004), José Luis Rodríguez Zapatero del PSOE (2004-2011) e Mariano Rajoy del PP (2011-2015).

Il bipartitismo spagnolo è stato favorito anche dalla presenza di un sistema elettorale che, seppur proporzionale nella formula, presenta circoscrizioni di dimensioni assai ridotte che tendono a penalizzare i terzi partiti che non hanno un elettorato concentrato in determinate aree geografiche. I partiti regionalisti, fortemente radicati a livello territoriale, sono in grado di ottenere una certa rappresentanza a livello di seggi.

Da rilevare che nelle ultime tre ravvicinate elezioni (del 20 dicembre 2015, del 26 giugno 2016 e del 20 aprile 2019) il quadro politico è radicalmente cambiato. Infatti, nessun partito è riuscito a conquistare la maggioranza assoluta di seggi e si è passati da un sistema bipartitico ad un sistema multipartitico moderato con governi di coalizione. Nelle elezioni del 2015, sono emerse nuove formazioni politiche rilevanti: Podemos (un partito populista di sinistra) e Ciudadanos (un partito liberal progressista, antinazionalista, pro Europa). Nelle ultime elezioni è emersa una formazione politica, Vox di estrema destra nazionalista, liberista, euroscettico, anti immigrazione e islamofobo.

Caratteristiche sistema elettorale Congresso dei Deputati dal 1977 ad oggi

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Numero complessivo di seggi

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

Soglia legale

Struttura della votazione

1977-2016 (14)

D’Hondt

350

6,73

52

3% dei voti validi a livello circoscrizionale[3]

Lista bloccata

 

Fonti: www.globalgeografia.com, Interpaliamentary Union (database); Wikipedia, http://www.electionresources.org/es/index_en.html, Camera dei deputati, XVII LEGISLATURA, Documentazione e ricerche, ll funzionamento dei sistemi elettorali in Europa. L’esperienza di Francia, Regno Unito, Spagna e Germania, n. 18, II edizione gennaio 2017.

 


[1] La Costituzione spagnola prevede che l’elezione dei deputati avvenga in base ai criteri di proporzionalità.

[2] Precisamente nelle circoscrizioni di Madrid (che elegge 33 deputati), Barcellona (che elegge 32 deputati) e Valencia (che elegge 16 deputati).

[3] Di fatto si applica solo nelle circoscrizioni di Madrid, Barcellona e Valencia.

Ultimo aggiornamento (Martedì 05 Novembre 2019 14:22)