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Metodo Sainte Laguë

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LESSICO POLITICO-ELETTORALE

Il metodo dei divisori dispari (1, 3, 5..n) prende il nome dal matematico francese André Sainte Laguë che lo illustrò in un articolo tradotto da Lijphart[1].

È chiamato anche metodo Webster in quanto il parlamentare (senatore del Massachussetts) e avvocato americano, Daniel Webster, ideò lo stesso metodo di Sainte Laguë proponendolo al Congresso degli Stati Uniti già nel 1832 e fu applicato per l’assegnazione dei seggi del Congresso, fra il 1842 e il 1920, agli Stati membri[2].  Sembra che la letteratura elettorale francese ed europea non fosse a conoscenza di Webster fino a dopo la seconda guerra mondiale.

Nel 1980 il fisico tedesco Hans Schepers, all'epoca capo del gruppo di elaborazione dati del Bundestag tedesco, suggerì di modificare la distribuzione dei seggi secondo d'Hondt per evitare di mettere i partiti più piccoli in una posizione di svantaggio. I media tedeschi iniziarono a usare il termine Metodo Schepers e in seguito la letteratura tedesca di solito lo chiama Sainte Laguë/Schepers.

Nel metodo Sainte Laguë il procedimento è lo stesso però, a differenza del D’Hondt, i divisori sono numeri dispari 1, 3, 5….. n, al fine di dare maggiore rappresentatività ai partiti minori. Inoltre il divisore comune è il doppio dell’ultima delle medie con cui viene assegnato l’ultimo seggio. Lijphart è tra i pochi autori che hanno evidenziato questa notevole differenza[3]. Tuttavia, il metodo Sainte Laguë può penalizzare i partiti vincitori a voti soprattutto se si considera il costo del seggio[4].

Quindi col Sainte Laguë per un partito è possibile conquistare il seggio raggiungendo una cifra elettorale pari alla metà del divisore comune.

Vediamo il meccanismo di funzionamento del metodo Sainte Laguë:

Partiti

cifra elettorale / 1

cifra elettorale / 3

cifra elettorale / 5

A

1.300 (1)

433,3 (4)

260

B

780 (2)

260

156

C

320 (5)

106,6

64

D

100

33,3

20

E

500 (3)

166,6

100

 

divisore comune = 320 x 2 = 640

A 1.300 / 640 = 2

B 780 / 640 = 1

C 320 / 640 = 1 poiché raggiunge la metà del divisore comune

D 100 / 640 = 0

E 500 / 640 = 1 poiché supera la metà del divisore comune

Metodo Sainte Laguë

Partiti

Seggi totali

A

2

B

1

C

1

D

0

E

1

 

Il metodo Sainte Laguë nella sua forma pura viene attualmente applicato in Bosnia Erzegovina, Germania (nella versione definita Sainte Laguë/Schepers) Lettonia[5], Indonesia (Camera bassa), Nuova Zelanda. Mentre in Danimarca, Norvegia, Svezia e Polonia (per l’elezione della Camera bassa), Nepal (nella parte di assegnazione dei 110 seggi su 275) viene applicato il Sainte Laguë in versione modificata. Quest’ultima, rispetto alla versione originaria, prevede come divisore iniziale 1,4 che costituisce una sorta di sbarramento preventivo per i partiti minori. In Svezia nelle elezioni del 2018 il divisore iniziale è stato portato a 1,2.

 

Metodo Sainte Laguë modificato

Partiti

Cifra elettorale / 1,4

Cifra elettorale / 3

Cifra elettorale / 5

A

929 (1)

433,3 (3)

260 (5)

B

557 (2)

260

156

C

229

106,6

64

D

71

33,3

20

E

357 (4)

166,6

100

 

Metodo Sainte Laguë modificato

Partiti

Seggi totali

A

3

B

1

C

0

D

0

E

1

 


[1]Cfr. Sainte-Laguë, A. (1910a): “La répresentation proportionnelle et la méthode des moindres carrés”. Annales scientifiques de l’Ecole normale supérieure, Troisiéme série 27, 529–542 (Résumé: Comptes rendus hebdomadaires des Séances de l’Académie des Sciences 151, 377–378). [40, 219].

[2]R. Taagepera - M. Shugart, Seats and votes. The Effects and Determinants of Electoral Systems, New Haven, Yale University Press, 1989, p. 32.

[3]Cfr. A. Lijphart, “Sul grado di proporzionalità di alcune formule elettorali”, in Rivista Italiana di Scienza Politica, n. 2, 1983, pp. 295-305.

[4]Con il calcolo del costo del seggio si vuole verificare accertare quanti voti minimi sono necessari ai vari partiti per ottenere un seggio. Cfr. R. Brocchini, “Sul livello di proporzionalità di alcune formule elettorali proporzionali”, in Quaderni di Scienza Politica, X, n. 1, 2003, p. 178.

[5]La Lettonia è stato il primo paese ad applicare, nel 1922, il metodo St. Laguë a livello nazionale nella versione originaria.