Storia della destra italiana e delle sue scissioni in nuce

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ARCHIVIO POLITICA

Nel dicembre del 1946, i reduci della Repubblica Sociale Italiana fondano il Movimento Sociale Italiano (MSI). Nel 1972 dall’unione con il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica il MSI aggiunse al suo nome la dicitura Destra Nazionale. Giacinto Trevisonno fu il primo Segretario a cui subentrò dal giugno del 1947 Giorgio Almirante.

Nel 1991 Il primo a lasciare il MSI/DN è stato Giorgio Pisanò che fondò il Movimento Fascismo e Libertà/Partito Socialista Nazionale che ha aderito all’Unione mondiale dei Nazionalsocialisti. Tale partito rifiuta qualsiasi alleanza e si rifà ai princìpi della Repubblica Sociale Italiana e della destra sociale.

Il MSI/DN si sciolse nel gennaio del 1995 con il congresso di Fiuggi dove il segretario Gianfranco Fini diede vita ad Alleanza Nazionale (AN) con il ripudio del fascismo. Contestualmente l’ala destra radicale del partito (Rauti e altri) contraria alla scissione creò il Movimento Sociale Fiamma Tricolore (MSFT).

Nel settembre del 1997 la componente di Alternativa Nazional Popolare di Adriano Tilgher e Tomaso Staiti di Cuddia, esce dal MSFT e fonda il Fronte Nazionale che diventerà Fronte Sociale Nazionale.

Sempre a settembre del 1997 nasce Forza Nuova guidata da Roberto Fiore e Massimo Morsello. Tale formazione politica rifiuta qualsiasi etichetta definendosi nazional-popolare.

Nel dicembre del 2003 nasce l’associazione CasaPound che inizia ad occupare edifici abbandonati. Entrerà nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore da cui uscirà nel 2008 dando vita al partito CasaPound Italia.

Nel 2004 ci fu la scissione di Rauti che fonda il Movimento Idea Sociale (MIS).

Dal 2003 al 2006 ci fu una federazione di partiti di destra, Alternativa Sociale guidata da Alessandra Mussolini che comprendeva: Libertà di Azione (di Alessandra Mussolini), Forza Nuova (guidato da Roberto Fiore) e Fronte Sociale Nazionale (guidato da Adriano Tilgher). Dopo lo scioglimento di Alternativa Sociale, la lista Libertà di Azione assunse il nome di Azione Sociale che si dissolse nel 2009 confluendo nel Popolo della Libertà. Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale proseguiranno la loro attività politica autonomamente.

Nel 2007 Francesco Storace fonda La Destra che si è dissolta nel febbraio del 2017 e, assieme a Gianni Alemanno, crea il Movimento Nazionale per la Sovranità.

Nel marzo del 2009 dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale nasce il Popolo della Libertà (PDL). Sono confluiti al suo interno partiti minori di varia estrazione politica, appartenenti precedentemente alla coalizione Casa delle Libertà: Democrazia Cristiana per le Autonomie, i Riformatori Liberali, i Popolari Liberali ed Azione Sociale.

Poco prima delle elezioni politiche del febbraio 2013 esponenti della destra fuoriusciti dal PDL (Meloni, La Russa e altri) hanno costituito Fratelli d’Italia/Centrodestra nazionale che nel 2014 diventerà Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale.

Nel novembre del 2013 il PDL si scioglie e rimette in vita Forza Italia, mentre Angelino Alfano decise di non aderire fondando il Nuovo Centrodestra che si dissolverà a marzo 2017 dando luogo ad Alternativa Popolare (formazione centrista che si scinderà verso la fine del 2017 in una parte favorevole al ritorno nel centrodestra e l’altra nella permanenza nell’alleanza di centrosinistra).

Fonti: principalmente Wikipedia.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Gennaio 2018 15:17)