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Sistema elettorale del Cile

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SISTEMI ELETTORALI - AMERICA DEL SUD

SISTEMA ELETTORALE CILE

Forma di governo Repubblica presidenziale
Superficie 756.096 Km²
Popolazione 16.342.000 ab. (censimento 2012)
18.192.000 ab. (stime 2016)
Densità 24 ab/Km²

Capitale Santiago (5.160.000 ab., 6.265.000 aggl. urbano)

capitale amministrativa Valparaíso (296.000 ab., 880.000 aggl. urbano)
capitale legislativa
Moneta Peso cileno
Indice di sviluppo umano 0,832 (42° posto)
Lingua Spagnolo (ufficiale), Idiomi amerindi
Speranza di vita M 77 anni, F 82 anni

Il Cile è uno Stato dell’America del Sud, indipendente dalla Spagna dal 1818. È una Repubblica presidenziale che iniziò la sua transizione verso la democrazia più di un quarto di secolo fa, quando gli elettori cileni rifiutarono di estendere il mandato presidenziale del generale Augusto Pinochet in un referendum tenutosi il 5 ottobre 1988. Alle prime elezioni presidenziali democratiche dopo la fine della dittatura, fu eletto presidente il democristiano Patricio Aylwin.

Il Presidente della Repubblica viene eletto a suffragio universale per 4 anni[1] con il majority system e vince il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi a livello nazionale. Se nessun candidato riesce ad ottenere la maggioranza richiesta, si procede ad un secondo turno di ballottaggio tra i primi due. È ammessa una rielezione ma non consecutivamente. Non c'è limite al numero di volte in cui una persona può candidarsi se non è stata precedentemente Presidente. Il Presidente deve essere un cittadino nato in Cile, oppure nato all'estero purché uno dei suoi genitori o nonni abbiano la cittadinanza cilena. Inoltre deve avere compiuto almeno 35 anni.

Il Parlamento (Congresso) è bicamerale, composto da Camera dei Deputati e Senato. La Camera dei Deputati è formata da 150 membri eletti per 4 anni col metodo D’Hondt in 28 circoscrizioni plurinominali (le cui dimensioni variano da un minimo di 3 ad un massimo di 8 seggi) con possibilità di esprimere un voto di preferenza.

Il Senato è formato da 50 membri eletti col metodo D’Hondt in 15 circoscrizioni plurinominali (le cui dimensioni variano da un minimo di 2 ad un massimo di 5 seggi) corrispondenti alle Regioni con possibilità di esprimere un voto di preferenza. La metà viene rinnovata ogni 4 anni. Circa 23 dei 50 seggi sono stati assegnati nel 2017 nelle regioni di Arica y Parinacota, Tarapacá, Atacama, Valparaíso, Maule, Araucanía e Aysén. Circa 20 senatori eletti nel 2013 rimarranno in carica fino al marzo 2022. Dopo il rinnovo del 2017, il Senato ora comprende 43 anziché 50 membri.

Nel 2021, 27 senatori saranno eletti dalle regioni di Antofagasta, Coquimbo, Metropolitana de Santiago, Libertador Bernardo O'Higgins, Biobío, Los Ríos, Los Lagos, Magallanes e Antártica Chilena. Sostituiranno i 20 senatori uscenti, eletti nel 2013, per rendere il Senato un organo composto da 50 membri.

L’elettorato attivo è fissato a 18 anni sia per la Camera, sia per il Senato, mentre quello passivo è fissato a 21 anni per la Camera e 35 per il Senato. Anche gli stranieri residenti in Cile da più di 5 anni hanno diritto di voto.

Prima del 2012 il voto era obbligatorio a vita per i cittadini cileni che desideravano iscriversi.

Il sistema partitico cileno è assai frammentato. Sulla destra dello schieramento politico troviamo l’Unione Democratica Indipendente (Unión Demócrata Independiente) partito fondato nel 1983, il cui principale ispiratore fu Jaime Guzmán, teorico del gremialismo, personaggio chiave del regime militare. Si colloca a destra e sostiene il liberismo economico e il conservatorismo vicino alle posizioni della Chiesa Cattolica. Poi abbiamo Rinnovamento Nazionale (Renovación Nacional) fondato nel 1987 di centrodestra liberal-conservatore. Rinnovamento Nazionale e Unione Democratica Indipendente sono sempre stati in coalizione fin dal 1989.

Al centro dello schieramento politico troviamo il Partito Democratico Cristiano (Partido Demócrata Cristiano) la cui origine risale agli anni ’20 anche se ufficialmente è stato fondato nel 1957. È conservatore nei valori ma socialdemocratico in economia in ossequio alla dottrina sociale della chiesa sancita nella Rerum Novarum. Il PDC si è rivelato decisivo al Senato nella elezione di Salvador Allende nel 1970[2], tuttavia nel 1972 si pose all’opposizione. Dissidenti democratico-cristiani fondarono la lista Sinistra Cristiana che fece parte della coalizione Unidad Popular che appoggiò Allende. Durante la dittatura, il PDC fondò, insieme al Partito Socialista ed ai liberal-socialisti, l'Alleanza Democratica, che poi prese nome di Concertazione per la Democrazia. Il Partito Democratico Cristiano (PDC), dal 1989, ha sempre fatto parte di coalizioni di centrosinistra, tranne in questa ultima tornata elettorale.

Alla sinistra dello schieramento politico, troviamo il Partito Socialista fondato nel 1933 (tra i cofondatori troviamo l’ex presidente della Repubblica Salvador Allende), di orientamento socialdemocratico, il Partito per la Democrazia (PPD) cofondato nel 1987 da Ricardo Lagos (ex Presidente della Repubblica socialista), di orientamento socialdemocratico e progressista.

Il PPD è stato creato come partito funzionale, per affrontare il plebiscito nazionale del 1988 e il processo di transizione verso la democrazia. Il partito era formato da esponenti del Partito Socialista del Cile, del Movimento di Azione Popolare Unitaria, da cristiani progressisti, membri del Partito Radicale, indipendenti, intellettuali e altri. Considerato quanto sopra, il partito non ha mai avuto un'ideologia politica chiara e distintiva.

Tuttavia, è considerato un partito socialdemocratico e liberalprogressista. Attualmente, secondo la sua Dichiarazione di principi, il PPD si definisce come un partito politico di sinistra, democratico, progressista e uguale. Poi abbiamo il Partito Radicale Socialdemocratico (PRSD) fondato nel 1994 erede dello storico Partito Radicale, di orientamento laicista, anticlericale, liberalprogressista e il Partito Comunista fondato nel 1922 derivante dal Partito Operaio Socialista fondato nel 1912 tra i cui militanti storici troviamo il poeta e scrittore Pablo Neruda. Il Partito Comunista, a partire dal 2009, ha iniziato ad aderire a coalizioni di centrosinistra conquistando mandati parlamentari.

 

Caratteristiche del sistema elettorale della Camera dei Deputati a partire dal 1941

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

Numero seggi

Struttura della votazione

1941-1973 (9)

D’Hondt.

5,1

29 (la Provincia di Santiago era divisa in 4 circoscrizioni e la Provincia di Nuble in 2 circoscrizioni

147-150

Voto di preferenza per un solo candidato

1989-2013 (7)

D’Hondt. Se in una circoscrizione una lista prende il doppio dei voti della lista che la segue conquista entrambi i seggi.

2

60

120

Lista bloccata

2017

D’Hondt.

5,36

28

150

Voto di preferenza per un solo candidato

 

Caratteristiche del sistema elettorale del Senato a partire dal 1941

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

Seggi

Struttura della votazione

1941-1973 (9)

D’Hondt.

5

5

20-30

Voto di preferenza per un solo candidato

1989-2013 (7)

D’Hondt. Se in una circoscrizione una lista prende il doppio dei voti della lista che la segue conquista entrambi i seggi.

2

19

48 di cui 38 ad elezione popolare

Lista bloccata

2017

D’Hondt.

3,33

15

50

Voto di preferenza per un solo candidato

 

Fonti: http://www.politicsresources.net/docs/chile.htm, http://electionresources.org/cl, www.globalgeografia.com, Wikipedia e Interparliamentary Union

 


[1] Fino al 2005 la durata in carica era di 6 anni senza la possibilità di rielezione.

[2] Allende fu eletto a maggioranza relativa dal popolo per cui in tal caso la scelta definitiva spettava al Congresso in seduta plenaria tra i primi 3 candidati. Il Senato si espresse a maggioranza a favore di Allende e fu decisivo l’appoggio del PDC che fece firmare un documento ai partiti dell’Unidad Popular. In tale documento doveva essere garantito il rispetto delle libertà democratiche e della proprietà privata.