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Sistema elettorale Sudafrica

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SISTEMI ELETTORALI - AFRICA

SISTEMA ELETTORALE SUDAFRICA

Forma di governo Repubblica parlamentare
Superficie 1.220.813 Km²
Popolazione 51.771.000 ab. (censimento 2011)
55.909.000 ab. (stime 2016)
Densità 46 ab/Km²

Capitale Pretoria (742.000 ab, 3.030.000 aggl. urbano) capitale amministrativa
Città del Capo (434.000 ab., 3.865.000 aggl. urb.)
capitale legislativa
Bloemfontein (256.000 ab., 510.000 aggl. urbano)
capitale giudiziaria
Moneta Rand sudafricano
Indice di sviluppo umano 0,666 (116° posto)
Lingua Afrikaans, Inglese, Ndebele, Pedi, Sotho, Swazi, Tsonga, Tswana, Venda, Xhosa, Zulu (tutte ufficiali)
Speranza di vita M 60 anni, F 65 anni

Il Sudafrica è una Repubblica parlamentare indipendente dal Regno Unito di Gran Bretagna dal 1961. Nel 1945 è stato tra i paesi fondatori dell’ONU. È definita “Nazione Arcobaleno” per il fatto che sono presenti molti gruppi etnici, linguistici e religiosi.

Dal 1910 al 1994, il sistema elettorale era intersecato con il sistema politico prevalente di apartheid. Anche se il razzismo è stato praticato prima della formazione dell'Unione sudafricana fino al 1910, e ancor prima, l'apartheid è stato formalizzato nel 1948 dal Partito Nazionale dominato dagli Afrikaner. Prima del 1994, la popolazione “non bianca”, che era in maggioranza, è stata sistematicamente esclusa dalla partecipazione alla politica e ai processi decisionali.

In risposta al razzismo istituzionalizzato, gli africani neri, gli indiani e i meticci si sono organizzati per opporsi al sistema attraverso la resistenza passiva e, più tardi, violenta. C'è stato un periodo di resistenza prolungato durante il quale sono stati vietati vari partiti, il Congresso Nazionale Africano (ANC), il Partito Comunista Sudafricano (SACP), il Congresso Panafricano (PAC) e diversi sindacati. La comunità internazionale ha applicato sanzioni economiche punitive nei confronti del governo sudafricano .

Nelson Mandela, leader supremo della lotta all’apartheid, ha trascorso decenni nelle prigioni del Sudafrica.

Il parlamentarismo sudafricano è sui generis per il fatto che il Presidente della Repubblica, che è anche capo del Governo, dispone del potere di nomina e revoca del Vicepresidente e dei Ministri ma non può sciogliere il Parlamento. Tuttavia quest’ultimo può sfiduciare il Presidente delle Repubblica e il suo Governo a maggioranza assoluta.

Il Presidente della Repubblica viene eletto dall’Assemblea Nazionale per 5 anni. È capo dello Stato e del governo. È ammesso il rinnovo per un solo mandato. Deve essere eletto un membro del Parlamento. Nel caso di elezione si deve dimettere dalla carica parlamentare.

Il potere legislativo è affidato ad un Parlamento bicamerale, l’Assemblea Nazionale (camera bassa) e il Consiglio delle Province (camera alta).

L’Assemblea Nazionale è formata da 400 membri eletti per 5 anni col sistema proporzionale di lista (bloccata) metodo del quoziente Droop con recupero dei seggi in base ai resti più alti.

Per le elezioni nazionali il territorio sudafricano è diviso in 10 grandi circoscrizioni regionali plurinominali: 9 corrispondenti alle 9 province (con una grandezza complessiva di 200 seggi, che vanno da 5 a 48 seggi a seconda della popolazione delle Province) e 1 circoscrizione nazionale (con una grandezza di 200 seggi). Si applica un sistema elettorale proporzionale, assegnando seggi in proporzione al numero di voti ricevuti da un partito. Non è ammesso il voto di preferenza e la partecipazione al voto non è obbligatoria. I partiti sono liberi di presentarsi in una o più circoscrizioni.

I seggi dell'Assemblea Nazionale sono assegnati mediante una procedura a due fasi: nella prima i seggi in ogni provincia sono suddivisi secondo il metodo del quoziente Droop e dei resti più alti. Il quoziente Droop è determinato dividendo il numero totale dei voti espressi nella Provincia per il numero dei seggi provinciali, più uno. Al risultato ottenuto si aggiunge uno, ignorando le frazioni e si ottiene il quoziente per Provincia necessario per conquistare un seggio. Per determinare quanti seggi ciascun partito riceverà nella Provincia, il suo numero totale di voti ottenuti è diviso per il quoziente Droop. Questo produrrà un numero intero, cioè il numero di seggi originariamente assegnati al partito e un surplus o resto. Una volta che questo calcolo viene eseguito per tutti i partiti, viene ottenuta la somma o il numero aggregato di seggi allocati. Se questo totale è inferiore al numero di seggi provinciali, i seggi residui vengono assegnati ai partiti secondo l'ordine decrescente dei loro resti. Le distribuzioni di seggi provenienti da tutte le province sono aggregati a livello nazionale per ottenere il numero di seggi provinciali assegnati a ciascuno di partiti.

La seconda fase inizia con la distribuzione proporzionale di tutti i 400 seggi nell'Assemblea Nazionale. A tal fine, una quota di voti per seggio è determinata dividendo il numero totale di voti espressi in tutta la nazione per il numero di seggi dell'Assemblea nazionale, più uno. Il risultato più uno, ignorando le frazioni, diventa la quota dei voti per seggio (quoziente Droop). Per determinare il numero di seggi che ciascun partito riceverà, il suo numero totale di voti è diviso per il quoziente Droop. Questo produrrà un numero intero, cioè il numero di seggi originariamente assegnati al partito e un surplus o resto. Una volta che questo calcolo viene eseguito per tutti i partiti, viene ottenuta la somma dei seggi assegnati. Se questo totale è inferiore al numero di seggi nell'Assemblea Nazionale, i seggi residui vengono assegnati ai partiti secondo l'ordine decrescente dei loro resti, fino ad un massimo di cinque.

I seggi provinciali vinti da un partito vengono quindi sottratti ai seggi vinti a livello nazionale. Nel caso in cui un partito non presenta una lista nazionale, i seggi sono assegnati a livello provinciale.

Sia l’elettorato attivo sia quello passivo sono fissati a 18 anni.

Il Consiglio Nazionale delle Province è formato da 90 membri eletti per 5 anni dai Parlamenti provinciali. I partiti rappresentati in ciascuna delle 9 legislature provinciali nominano 10 senatori sulla base della percentuale di voti ricevuti nelle elezioni provinciali.

I partiti principali sono il Congresso Nazionale Africano (socialdemocratici) che domina la scena politica fin dal 1994 e l’Alleanza Democratica (liberali, centristi).

Caratteristiche del sistema elettorale dell’Assemblea Nazionale dal 1994 ad oggi

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

Totale seggi

Struttura della votazione

1994-2014 (5)

Droop

400

10

400

Lista bloccata

Fonti: Interparliamentary Union, Wikipedia, http://electionresources.org/za/system/, http://hsf.org.za/resource-centre/hsf-briefs/the-south-african-electoral-system e www.globalgeografia.com