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Sistema elettorale Moldavia

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SISTEMI ELETTORALI - EUROPA

SISTEMA ELETTORALE MOLDAVIA

Forma di governo Repubblica parlamentare
Superficie 33.843 Km²
Popolazione 4.063.000 ab. (stime 2016)
Densità 120 ab/Km²

Capitale Chisinau (730.000 ab.)
Moneta Leu moldavo
Indice di sviluppo umano 0,693 (107° posto)
Lingua Moldavo (ufficiale), Ucraino, Russo, Gagauzo
Speranza di vita M 67 anni, F 75 anni

La Moldavia è una Repubblica parlamentare diventata indipendente dall’Unione Sovietica nel 1991. Dal 1992 fa parte dell’ONU. È ufficialmente uno Stato neutrale fin dalla sua dichiarazione di indipendenza. Tuttavia vi sono partiti più propensi all’ingresso nell’Unione Europea (Partito di Azione e Solidarietà e Partito Liberale) e partiti più favorevoli ad un legame con la Russia (Partito Socialista e Partito Comunista).

Il Presidente della Repubblica viene eletto direttamente dal popolo per 4 anni con il majority system e vince il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Se nessun candidato riesce ad ottenere la maggioranza richiesta, si procede ad un secondo turno di ballottaggio tra i primi due. Possibile il rinnovo per un solo mandato. Per essere eletti è necessario aver compiuto 40 anni.

Parlamento: 101 membri eletti per 4 anni col sistema proporzionale metodo D'Hondt in circoscrizione nazionale, con soglia del 4%. Affinché le elezioni siano valide deve partecipare almeno il 50% degli aventi diritto. Sia l'elettorato attivo che quello passivo sono fissati a 18 anni.

Nel luglio 2017 il Parlamento ha approvato la riforma elettorale che introduce un sistema elettorale misto: 51 deputati saranno eletti con il first past the post system e 50 con il sistema proporzionale di lista. La riforma è passata con i voti del Partito Democratico guidato dal milionario Vladimir Plahotniuc (favorevole all’introduzione dei collegi uninominali) e il Partito Socialista (favorevole al proporzionale) del presidente della Repubblica Igor Dodon. Rappresentanti della società civile e partiti di opposizione, guidati da Maia Sandu (del Partito Azione e Solidarietà, di centrodestra che nel 2016 perse per poco le presidenziali) e Andrei Nastase (della Piattaforma per la Verità e la Dignità) hanno protestato davanti al Parlamento contro la nuova legge elettorale ritenendo che essa favorirebbe i partiti al potere.

Caratteristiche del sistema elettorale parlamento dal 1994 ad oggi

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

Soglia legale

Struttura della votazione

1994-1998 (2)

D’Hondt

101

1

4%

Rigida

2001

D’Hondt

101

1

3% per candidati indipendenti; 6% per singoli partiti e coalizioni

Rigida

2005

D’Hondt

101

1

3% per candidati indipendenti; 6% per singoli partiti; 9% per coalizioni bipartitiche; 12% per coalizioni di 3 o più partiti

Rigida

2009 (aprile)

D’Hondt

101

1

3% per candidati indipendenti; 6% per singoli partiti. La legge non permette i cartelli elettorali

Rigida

2009 (luglio)

D’Hondt

101

1

3% per candidati indipendenti; 5% per singoli partiti La legge non permette i cartelli elettorali

Rigida

2010

I seggi rimanenti sono assegnati su basi uguali e non in proporzione ai voti ricevuti a tutti i partiti che superano la soglia di sbarramento.

101

1

2% per candidati indipendenti; 4% per singoli partiti; 7% per coalizioni bipartitiche; 9% per coalizioni di 3 o più partiti

Rigida

2014 (1)

 

101

1

2% per candidati indipendenti; 6% per singoli partiti; 9% per coalizioni bipartitiche; 11% per coalizioni di 3 o più partiti

Rigida

2018

FPTP

1

51

-

Lista bloccata per ambo I livelli. Indipendente tra parte maggioritaria e parte proporzionale

D’Hondt

50

1

6% per singoli partiti; 8% per le coalizioni


Fonti: Interparliamentary Union, http://www.moldpres.md/en/news/2017/07/30/17005890, https://sputniknews.com/europe/201707201055710932-moldova-parliament-electoral-system/  e www.globalgeografia.com