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Sistema elettorale Armenia

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SISTEMI ELETTORALI - EUROPA

SISTEMA ELETTORALE ARMENIA

Forma di governo Repubblica parlamentare
Superficie 29.743 Km²
Popolazione 3.019.000 ab. (censimento 2011)
2.996.000 ab. (2016)
Densità 101 ab/Km²

Capitale Erevan (1.075.000 ab., 1.325.000 aggl. urbano)
Moneta Dram armeno
Indice di sviluppo umano 0,733 (85° posto)
Lingua Armeno (ufficiale), Russo
Speranza di vita M 72 anni, F 78 anni

L’Armenia è una Repubblica parlamentare[1] diventata indipendente dall’Unione Sovietica nel 1991. Dal 1992 fa parte dell’ONU. Ha la particolarità di essere il primo paese al mondo ad aver adottato il cristianesimo come religione di Stato nel 301. Con la riforma del 2015 il Presidente della Repubblica verrà eletto dal Parlamento e non più dal popolo.

Il potere legislativo è affidato ad Parlamento monocamerale formato da 101 deputati eletti con un sistema proporzionale di lista a livello nazionale e circoscrizionale (le circoscrizioni sono 13). I seggi sono assegnati con il metodo D’Hondt. È presente una soglia di sbarramento del 5% dei voti validi per i singoli partiti e del 7% per le coalizioni di due o più partiti.

La scheda elettorale presenta due liste; una che è una lista bloccata di candidati del partito, o coalizione, a livello nazionale e l'altra che è una lista di candidati a livello circoscrizionale nella quale l'elettore vota.

Gli elettori votano per un partito, o coalizione, a livello nazionale e possono anche dare un voto di preferenza a qualsiasi candidato dello stesso partito in una lista della circoscrizione. I seggi sono distribuiti ai partiti in base ai voti ottenuti a livello nazionale, con metà conferiti a quelli nella lista nazionale e metà a quelli che hanno ricevuto più voti di preferenza nelle liste circoscrizionali. Quattro seggi sono riservati alle minoranze nazionali (assiri, curdi, russi e yazidi), con i partiti che hanno liste separate per ognuno dei quattro gruppi. Una lista di partito non può contenere oltre il 70% dei deputati dello stesso sesso e non ci possono essere più di 3 membri consecutivi di un sesso nella lista di partito a livello nazionale.

Per raggiungere una maggioranza stabile un partito deve ottenere almeno il 54% dei seggi; se un partito riceve una maggioranza relativa di voti ma ottiene meno del 54% dei seggi, riceverà seggi addizionali per raggiungere il 54% del totale. Se entro sei giorni dal momento in cui vengono rilasciati i risultati non viene formato un governo, entro 28 giorni si terrà un ballottaggio tra i due partiti più votati. Il partito che vince il ballottaggio otterrà il 54% dei seggi richiesti per la maggioranza, mentre tutti i seggi distribuiti nel primo turno saranno preservati.

L'elettorato attivo è fissato a 18 anni mentre quello passivo a 25.

 

Caratteristiche del sistema elettorale (Assemblea Nazionale) dal 1995 ad oggi

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

Soglia legale

Struttura della votazione

Allocazione seggi

1995

FPTP

1

148

-

Voto unico, lista bloccata per ambo I livelli

Indipendente tra parte maggioritaria e parte proporzionale

D’Hondt

40

1

5% a livello nazionale

1999-2003 (2)

FPTP

1

56

-

Voto unico, lista bloccata per ambo I livelli

Indipendente tra parte maggioritaria e parte proporzionale

D’Hondt

75

1

5% a livello nazionale

2007-2012 (2)

FPTP

1

41

-

Voto unico, lista bloccata per ambo I livelli

Indipendente tra parte maggioritaria e parte proporzionale

D’Hondt

90

1

5% a livello nazionale

2017

D’Hondt

101

1 / 13

5% dei voti validi per i singoli partiti e 7% per le coalizioni

Ammesso un voto di preferenza per le liste circoscrizionali

Proporzionale

 

Fonti: Wikipedia, www.globalgeografia.com e Interparliamentary Union

 


[1] La riforma del 2015, approvata con referendum, ha sancito il passaggio da un sistema semipresidenziale ad uno parlamentare. Inoltre, ha ridotto il numero dei parlamentari ed ha introdotto per i medesimi il sistema elettorale proporzionale sostituendo il precedente sistema elettorale misto maggioritario/proporzionale.