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Sistema elettorale Belgio

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SISTEMI ELETTORALI - EUROPA

SISTEMA ELETTORALE BELGIO

Forma di governo Monarchia parlamentare federale
Superficie 30.528 Km²
Popolazione 11.431.000 ab. (stime 2019)
Densità 374 ab/Km²

Capitale Bruxelles (1.210.000 ab., 2.135.000 aggl. urbano)
Moneta Euro
Indice di sviluppo umano 0,916 (17° posto)
Lingua Francese (vallone), Olandese (fiammingo), Tedesco
Speranza di vita M 79 anni, F 84 anni

Il Belgio è una Monarchia parlamentare. Nel 1993 diventa uno Stato federale con l’elezione diretta delle Assemblee delle tre regioni delle Fiandre, Vallonia e Bruxelles. È stato tra i fondatori dell’Unione Europea.

Il Parlamento federale del Regno del Belgio è costituito da una camera bassa, la Camera dei Rappresentanti, e una camera alta, il Senato. La Camera ha maggior potere legislativo del Senato, in particolare dopo la sesta riforma dello Stato del 2011, che ha reso il Senato un organismo con scarsi poteri.

La Camera dei Rappresentanti è composta da 150 membri eletti direttamente a suffragio universale adulto ogni cinque anni (quattro anni prima del 2014). I seggi della Camera sono distribuiti in 11 circoscrizioni plurinominali, dove i partiti politici presentano liste di candidati.

Le circoscrizioni di Bruxelles-Halle-Vilvoorde e Leuven sono state sostituite da quelle di Brussels-Capital (corrispondenti al distretto amministrativo di Bruxelles-Capitale) e Brabante fiammingo (corrispondenti alla provincia del Brabante). Quest'ultimo comprende il cantone elettorale di Sint Genesius Rode. I votanti di questo cantone possono votare sia per le liste presentate a Bruxelles-Capital, sia per la circoscrizione del Brabante fiammingo.

I primi due candidati della stessa lista non possono essere dello stesso sesso. Gli elettori possono indicare una preferenza per uno o più candidati purché appartenenti alla stessa lista votata; nelle elezioni politiche il voto è obbligatorio e l’astensione immotivata è punita con una multa o con la cancellazione dai registri elettorali.

L’assegnazione dei seggi è effettuata con il metodo D’Hondt fin dal 1900. Sia l’elettorato attivo, sia quello passivo sono fissati a 18 anni.

Il Senato è stato precedentemente composto da 71 membri, di cui 40 eletti dal corpo elettorale col metodo D’Hondt con voto di preferenza in 3 circoscrizioni plurinominali (Fiandre, Vallonia e Bruxelles) e 2 collegi elettorali (francesi e olandesi). Si applicava il voto maggioritario per il senatore della comunità germanofona; 20 sono nominati dai parlamenti delle comunità linguistiche in proporzione alla rappresentanza delle varie liste partitiche presenti in ogni consiglio e 10 erano cooptati sia dai membri eletti direttamente sia da quelli eletti indirettamente. In aggiunta, i figli del monarca belga o, in loro assenza, i discendenti belgi del ramo della famiglia reale chiamato a regnare, erano senatori di diritto all'età di diciotto anni.

Con la riforma del 2011 il Senato è formato da 50 membri: 29 per il parlamento fiammingo, 10 per il parlamento della comunità francofona, 8 per il parlamento vallone, 2 per il gruppo francofono del parlamento di Bruxelles e 1 per il parlamento della comunità tedesca. Questi senatori comunitari e regionali poi cooptano altri 10 senatori - sei di lingua olandese e quattro francofona – in base ai risultati delle elezioni per la Camera dei Rappresentanti. Sia l’elettorato attivo, sia quello passivo sono fissati a 18 anni.

I principali partiti sono:

New Flemish Alliance (favorevole all’indipendenza delle Fiandre all’interno dell’Unione Europea), Flemish Interest (estrema destra a favore dell’indipendenza delle Fiandre e ad una politica anti immigrazione), Socialist Party (socialdemocratici che rappresentano la comunità francofona), Christian Democratic & Flemish (rappresentano la comunità fiamminga), Workers' Party of Belgium (partito di estrema sinistra che rappresenta tutto il Belgio), Open Flemish Liberals and Democrats (liberal democratici fiamminghi), Reformist Movement (liberal democratici francofoni), Socialist Party Differently (socialdemocratici fiamminghi), Ecolo (verdi francofoni), Green (Groen) che rappresentano la comunità fiamminga.

CARATTERISTICHE DEL SISTEMA ELETTORALE (Camera Rappresentanti)

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

N° seggi

Soglia di sbarramento

Struttura della votazione

1946-1991 (16 elezioni)

D’Hondt

7,1

30

212

 

Voto di preferenza per un solo candidato[1]

1995-1999 (2 elezioni)

D’Hondt

7,5

20

150

 

Voto di preferenza per tanti candidati all’interno della stessa lista quanti sono i seggi assegnati alla circoscrizione

2003-2007 (2 elezioni)

D’Hondt

13,63

11

150

5% circ.

Solo metà dei voti dati al partito sono attribuiti seguendo l’ordine delle candidature stabilite dai vertici dei partiti

2010-2019 (3 elezioni)

D’Hondt

13,63

11

150

5% circ.

Voto di preferenza per tanti candidati all’interno della stessa lista quanti sono i seggi assegnati alla circoscrizione

Nel 1948 il Belgio ha introdotto il suffragio universale ed è stato il primo paese al mondo ad applicare un sistema proporzionale di lista (nel 1899)

 

Fonti: http://www.electionresources.org/be/, http://archive.ipu.org/parline-e/reports/2029_B.htm, http://www.electoralsystemchanges.eu/Files/media/MEDIA_121/FILE/Belgium_summary.pdf, https://en.wikipedia.org/wiki/Chamber_of_Representatives_(Belgium), https://en.wikipedia.org/wiki/Elections_in_Belgium

 


[1] Per poter conquistare un seggio è necessario raggiungere il quoziente dato dalla somma dei voti validi ottenuti da un partito diviso i seggi ottenuti dallo stesso partito+1. Tra il 1945 e il 1991 solo 23 dei 3.382  membri eletti della Camera dei Rappresentanti sono riusciti a modificare l’ordine di lista presentato. http://www.electoralsystemchanges.eu/Files/media/MEDIA_121/FILE/Belgium_summary.pdf

Ultimo aggiornamento (Sabato 02 Novembre 2019 23:01)