Come funziona la pensione parlamentare

Con la riforma dei regolamenti delle Camere del 2012 il vitalizio è stato abolito in favore di un assegno pensionistico calcolato col metodo contributivo ossia a quanto il parlamentare ha versato durante gli anni del mandato. L’assegno scatta trascorsi 4 anni 6 mesi e 1 giorno e l’importo è di circa 1.000€ al mese una volta compiuti 65 anni. Se la legislatura si interrompe prima di tale periodo, il parlamentare perde tutti i contributi versati e non può cumularli a pensioni di altro genere né riscattarli. Per ogni mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico è diminuito di un anno fino al minimo inderogabile di 60 anni. Quindi ad un parlamentare che resta in carica per due legislature intere, gli viene erogata la pensione già a 60 anni.

Oggi, la XVII legislatura raggiunge i 4 anni, 6 mesi e 1 giorno. Quindi si tratta di un giorno di festa per ben 608 parlamentari di prima nomina (417 deputati e 191 senatori) che al compimento dei 65 anni riceveranno una pensione di 1000€ al mese. Oggi, 15 settembre 2017, la diciassettesima legislatura giunge al giro di boa dei quattro anni, sei mesi e un giorno.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 16 Novembre 2017 18:08)