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Elezioni legislative Regno Unito 2017

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ARCHIVIO POLITICA

Giovedì 8 giugno si sono svolte nel Regno Unito le elezioni per il rinnovo della Camera dei Comuni (House of Commons), la camera bassa del Parlamento britannico.

La premier conservatrice Theresa May, che governa dopo le dimissioni di David Cameron l’anno scorso, ha proposto elezioni anticipate (snap elections), votate con un apposita deliberazione della Camera dei Comuni di oltre i 2/3 dei membri stabiliti dalla legge, nella seduta del 19 aprile 2017. Quindi, con tre anni d’anticipo dopo meno di un anno al governo.

In seguito a tre attentati subìti da Manchester e Londra rispettivamente il 23, 24 maggio e il 4 giugno la sicurezza nazionale è diventata una questione elettorale particolarmente importante, come pure il dibattito e le polemiche sull’uscita del Paese dall’Unione europea (Brexit). Il prossimo premier infatti dovrà gestire l’uscita dall’UE.

La May, si è appellata agli elettori chiedendo un nuovo governo “forte e stabile” che possa affrontare con risolutezza la questione della sicurezza nazionale.

Il principale sfidante è stato Jeremy Corbyn, eletto leader del Partito Laburista nel 2015 dopo le dimissioni dello sconfitto Miliband e riconfermato alla guida del partito, nonostante l’ala destra del Partito lo giudichi inadatto alla leadership e su posizioni giudicate “comunisteggianti” in materia di economia, per il fatto che è un convinto sostenitore dello statalismo. Si tratta di un’inversione di tendenza del Labour Party che, sotto la guida di Tony Blair, si era convertito al credo liberista assieme ai partiti della sinistra europea.

Durante la campagna elettorale Corbyn ha puntato molto sui giovani, sull’abolizione delle tasse universitarie, sul potenziamento del servizio sanitario nazionale, sulla costruzione di nuovi alloggi e sull’assegnazione dei fondi necessari alle forze di sicurezza, contestando il taglio dei fondi da parte del governo conservatore uscente. Inoltre, ha affermato che negozierà la Brexit in modo da mettere al primo posto il lavoro e l’economia nazionale.

Alla fine di una serrata campagna elettorale, il Partito Conservatore, nonostante abbia guadagnato voti (+2.298188 rispetto al 2015), ha perso la maggioranza assoluta (-14 seggi rispetto al 2015). Buon risultato del Partito Laburista che, seppur giunto secondo ha ridotto il divario dal Partito Conservatore guadagnando in voti (+3.527.661 rispetto al 2015) e in seggi (+30 rispetto al 2015). Da notare la disfatta del Partito per l’Indipendenza del Regno Unito che, tra l’altro, perde l’unico seggio conquistato nelle precedenti elezioni. Con l’uscita del Regno Unito dall’UE, evidentemente, il Partito per l’Indipendenza ha esaurito la sua funzione. Anche il partito Nazionalista Scozzese (di orientamento socialdemocratico, indipendentista, pro Europa) ha subìto una notevole perdita in voti (-476.867 rispetto al 2015) e in seggi (-21 rispetto al 2015). Il Partito Verde, nonostante la disfatta in termini di voti (-630,778 rispetto al 2015), mantiene l’unico deputato. Il Partito Liberaldemocratico mantiene sostanzialmente il livello di voti del 2015, conquistando 12 seggi (+4 rispetto al 2015). Riguardo i partiti nordirlandesi, il Partito Unionista Democratico (fermamente favorevole all’unione tra Irlanda del Nord e Regno Unito, di stampo ultraconservatore, euroscettico), guadagna voti (+108.056 rispetto al 2015) e seggi (+3 rispetto al 2015), il Partito Unionista dell’Ulster (favorevole all’unione tra Irlanda del Nord e Regno Unito, di stampo conservatore) che rispetto al 2015 perde 31.655 voti e 2 seggi e il Partito Socialdemocratico e Laburista nordirlandese che perde 3 seggi rispetto al 2015 mantenendo sostanzialmente invariato il numero di voti. Infine, il Partito del Galles (Plaid Cymru) che sostiene l’indipendenza del Galles all’interno dell’UE, ha avuto una lieve flessione in voti (-17.238 rispetto al 2015) ma ha guadagnato 1 seggio rispetto al 2015. Per la formazione del governo, il Partito Conservatore dovrebbe allearsi con il Partito Unionista Democratico. Vedremo.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Ottobre 2019 11:43)