Get Adobe Flash player

Storia della sinistra italiana e delle sue scissioni in nuce

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
ARCHIVIO POLITICA

Nel 1892, a Genova nasce il Partito dei Lavoratori Italiani in cui confluirono il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna e il Partito Operaio. Nel 1895, al Congresso di Parma, prese il nome di Partito Socialista Italiano (PSI).

In seguito, la storia dei partiti di sinistra sarà caratterizzata da continue divisioni e contrasti.

Nel gennaio del 1921 al congresso di Livorno, ci fu la prima grande scissione da parte della corrente rivoluzionaria del Partito Socialista che fece nascere il Partito Comunista Italiano (PCI). Nell’ottobre del 1922 la parte riformista del Partito Socialista (tra cui Turati, Matteotti, Saragat e Pertini) fu espulsa e fondò il Partito Socialista Unitario (PSU) che nel 1930 rientrò nel PSI.

Durante il fascismo i PSI e PCI erano costretti ad operare nella clandestinità.

Nell’agosto del 1943 dalla fusione tra il Movimento di Unità Proletaria e il Partito Socialista Italiano, nasce il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) che comprenderà personalità come Saragat, Pertini, Vassalli, Silone, Basso, Romita e Nenni che divenne segretario del nuovo partito. Durante la resistenza ci fu un avvicinamento del PSIUP con il PCI.

Nel gennaio 1947, all’inizio della guerra fredda, la corrente di destra guidata da Saragat filoatlantica e contraria al proseguimento dell’alleanza con il PCI uscì dal PSI e fondò il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI).

Nel dicembre 1949 una corrente del PSLI, in opposizione all’appiattimento verso la DC diede vita al Partito Socialista Unitario (PSU). Nel 1951 PSLI e PSU si fonderanno nel Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) che sarà un fedele alleato della Democrazia Cristiana da sempre al potere fino al 1992.

In seguito all’invasione sovietica in Ungheria nel 1956 il PSI prenderà sempre più le distanza dal PCI. Per la prima volta il PSI fece l’ingresso nel governo con la DC nel 1963 e una parte che non votò la fiducia fu espulsa e nel 1964 fondò il Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP), i cui membri erano soprannominati “carristi” in quanto favorevoli all’intervento dei carri armati sovietici in Ungheria nel 1956. Nel luglio 1972 il PSIUP confluì nel PCI.

Nel dicembre del 1972 l’ala sinistra del Movimento Politico dei Lavoratori guidata da Russo Spena, Domenico Jervolino e altri, confluisce nel Nuovo Partito di Unità Proletaria (Nuovo PSIUP) fondato da Foa e Miniati che non erano d’accordo nella fusione del PSIUP con il PCI.

Con la caduta del muro di Berlino si conclude il ciclo politico del PCI in seguito al XX Congresso del Partito Comunista Italiano e il segretario Occhetto diede vita al Partito Democratico della Sinistra (PDS) e contestualmente l’ala sinistra del partito (Cossutta e altri) contraria alla scissione creò il Partito della Rifondazione Comunista (PRC).

Nel 1994 si scioglie il PSI per effetto di Tangentopoli e a novembre nascono i Socialisti Italiani (SI) - che in un quadro bipolare saranno schierati nel centrosinistra - e il Partito Socialista Riformista schierato con il centrodestra.

Nel 1998 il PDS assieme ai cristiano-sociali e altre formazioni di sinistra, repubblicani, socialisti e liberali fonderanno i Democratici di Sinistra (DS) con D’Alema e Veltroni che saranno i primi segretari. Nel 1998 una parte del PRC favorevole al sostegno al governo Prodi esce dal partito e fonda il Partito dei Comunisti Italiani (PDCI) guidato da Cossutta.

Nell’ottobre del 2007, dalla fusione dei Democratici di Sinistra e La Margherita nasce il Partito Democratico (PD), con Veltroni segretario e Prodi presidente.

Nel dicembre 2007 nasce il cartello elettorale La Sinistra/L’Arcobaleno formato da: Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi e Sinistra Democratica. Si è sciolto nel maggio 2008.

Nel 2009 Rutelli abbandona il PD fondando l’11 dicembre Alleanza per l’Italia che assume una posizione equidistante tra destra e sinistra. Si scioglierà nel dicembre 2016.

Infine, Sinistra Democratica, componente dei DS contraria alla nascita del PD, contribuisce alla fondazione di Sinistra, Ecologia e Libertà (SEL) il 20 dicembre 2009 insieme ad un gruppo fuoriuscito dal PRC. Sinistra, Ecologia e Libertà si scioglierà nel dicembre del 2016.

Nel dicembre del 2012 nasce Rivoluzione Civile, una lista guidata da Antonio Ingroia per le elezioni politiche del febbraio 2013 che comprende Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Azione Civile, La Rete 2018 e Movimento Arancione. È una lista di sinistra che puntava soprattutto sulla tematica della lotta alla corruzione e del diritto al lavoro. Si è sciolta nel maggio del 2013.

Possibile è un partito formato da alcuni fuoriusciti dal PD guidati da Giuseppe (Pippo) Civati fondato nel giugno del 2015. Il 27 di marzo 2017 il gruppo è confluito in Sinistra Italiana.

Sinistra Italiana (SI) è un partito nato nel febbraio 2017 dalla fusione di Sinistra Ecologia Libertà e una componente del PD guidata da Stefano Fassina.

In seguito, sempre a febbraio nasce, Campo Progressista fondato da Giuliano Pisapia (ex Sindaco di Milano) e il gruppo politico Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (MDP), che comprende fuoriusciti dal PD contrari alla linea di Renzi. Tra i principali, Bersani, D’Alema, Enrico Rossi, Scotto (ex capogruppo di SEL) ed Errani.

Il 3 dicembre 2017 è nato il gruppo politico Liberi e Uguali fondato dal presidente del senato Pietro Grasso fuoriuscito dal PD. Esso raggruppa: Movimento Democratico e Progressista (MDP), Sinistra Italiana e Possibile. Si è sciolto ad aprile del 2019.

Il 17 settembre del 2019 è nato il gruppo politico Italia Viva fondato dall’ex presidente del consiglio Matteo Renzi fuoriuscito dal PD.

Fonti: principalmente Wikipedia.

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 16 Ottobre 2019 10:59)