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Sistema elettorale "Italichellum"

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Sistema elettorale "Italichellum”

Con la sentenza della Corte Costituzionale l’Italicum diventa “Italichellum”[1], ossia un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza eventuale e soglia di sbarramento. Si applica solo alla Camera dei Deputati.

Le sue principali caratteristiche sono le seguenti:

DIMENSIONI DELLE CIRCOSCRIZIONI, LISTE E STRUTTURA DELLA VOTAZIONE:

Le 20 circoscrizioni elettorali (corrispondenti alle Regioni) in cui è suddivisa l’Italia sono, a loro volta, suddivise in 100 collegi (a ciascun collegio è assegnato un numero di seggi compreso tra 3 e 9). Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige voteranno in collegi uninominali. Il Molise avrà un solo collegio plurinominale.

La presentazione delle liste di candidati per l'attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali deve essere sottoscritta da almeno 1.500 e da non più di 2.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nei medesimi collegi (per le liste presenti in Parlamento costituitesi in gruppo parlamentare all’inizio della legislatura in corso non è previsto l’obbligo di reperire le firme).

I capilista “bloccati” sono stati dichiarati incostituzionali dalla Corte.

Nella scheda elettorale a sinistra del simbolo di ciascuna lista troveremo due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.

Ogni elettore potrà esprimere fino a due preferenze, purché per entrambi i sessi. Se esprime due preferenze dello stesso sesso, verrà annullata la seconda preferenza.

PREMIO DI MAGGIORANZA E ASSEGNAZIONE DEI SEGGI

Il premio di maggioranza di 340 deputati su 618 (pari al 55%) viene assegnato alla sola lista che raggiunga il 40% dei voti validi. Sono esclusi dal computo i deputati eletti nella circoscrizione estero (che mantengono la propria disciplina elettorale). I seggi di Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige sono assegnati in collegi uninominali, tuttavia in esse sono computati i voti ottenuti dalle liste per l’assegnazione del premio di maggioranza (nella legge Calderoli era computato solo il Trentino Alto Adige). Una volta stabilito a livello nazionale il numero dei seggi spettanti alle liste, si procede alla loro distribuzione prima a livello circoscrizionale e poi ai vari collegi plurinominali col metodo del quoziente naturale e dei resti più alti. Prima si calcola il quoziente di maggioranza per la lista vincente (totale voti lista vincente a livello nazionale diviso il numero di seggi ad essa spettanti) allo scopo di assegnare i seggi ad essa spettanti nelle varie circoscrizioni sulla base dei voti ottenuti dalla lista nelle stesse.

Per le altre liste si applica il quoziente di minoranza ossia, totale dei voti ottenuti dalle liste che superano il 3% a livello nazionale (sono compresi nel computo Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige) diviso per il numero dei deputati rimanenti (cioè 618-340=278 in quanto i deputati eletti nella circoscrizione estero non sono computati). Poi si assegnano i seggi alle liste prima su base circoscrizionale poi a livello di collegio, sempre con il metodo del quoziente, questa volta circoscrizionale, di maggioranza e di minoranza. I seggi rimanenti vengono assegnati col metodo dei resti più alti. In caso di parità si assegna il seggio alla lista con la maggiore cifra elettorale nazionale.

Nel caso in cui nessuna lista raggiunga la soglia, i seggi vengono assegnati con il metodo proporzionale.

La soglia di accesso in Parlamento è stata ridotta al 3% a livello nazionale.

È previsto  il voto per corrispondenza per gli italiani residenti in Italia ma che si trovano provvisoriamente all’estero per motivi di studio, di lavoro o di salute. Il periodo minimo di permanenza all’estero per poter votare sarà di tre mesi. I loro voti verranno conteggiati nella Circoscrizione Estero.

Per il Senato si applicherebbe il cd. “Consultellum” cioè con un sistema elettorale proporzionale con preferenze e sbarramento (20% coalizioni, 8% liste non coalizzate, 4% liste in coalizione, su base regionale) disegnato dalla sentenza n. 1/2014 della Corte Costituzionale.

 

 


[1] Italichellum, termine "macedonia" da me coniato, che deriva dalla fusione di Italicum e Consultellum.  http://www.archivioelettorale.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=13771:italichellum&catid=320:i&Itemid=80

Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Gennaio 2017 17:31)