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DEMAGOGIA

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LESSICO POLITICO-ELETTORALE

La demagogia (da demos, “popolo”, e ago, “condurre, trascinare”) è una pratica politica che consiste nel cercare il consenso delle masse popolari eccitandone i sentimenti più irrazionali puntando sull’emotività (alimentando la paura e l’odio) e basandosi su promesse che non si possono mantenere piuttosto che su argomentazioni logico-razionali. L’obiettivo dei politici demagoghi è il raggiungimento o la conservazione del potere sfruttando il pregiudizio, l’ignoranza e l’emotività di buona parte della popolazione. Lo storico britannico Thomas Babington Macaulay ha affermato che la vera demagogia del politico demagogo è nella sua mente, cioè dalla sua irresponsabilità a gestire le sue idee. Lo stesso Macaulay definisce il demagogo il leader della rabbia.

Contrariamente a un demagogo, la retorica ordinaria di uno statista cerca di tranquillizzare piuttosto che eccitare, conciliare piuttosto che dividere e istruire piuttosto che adulare. Tuttavia, uno statista, il tipo di politico sinceramente interessato alla buona politica, potrebbe aver bisogno di ricorrere agli stessi metodi del demagogo per contrastarlo.

Nel linguaggio politico antico demagogia secondo Platone era una forma corrotta di governo o degenerata di democrazia destinata a trasformarsi in tirannide. Secondo Aristotele la demagogia (in realtà parlava di democrazia) era la peggiore tra le forme di governo in quanto favoriva indebitamente i poveri rispetto ai ricchi a differenza della politeia dove i governanti esercitavano il potere nell’interesse della collettività.

Riferimenti: https://en.wikipedia.org/wiki/Demagogue

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Novembre 2019 17:21)