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Sistema elettorale Regione Veneto

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SISTEMI ELETTORALI - ITALIA

LEGGE ELETTORALE REGIONE VENETO

 

Con la nuova legge elettorale approvata dal Consiglio regionale veneto nel gennaio del 2015, i consiglieri regionali passano da 60 a 49 (oltre al presidente eletto e al candidato presidente miglior perdente). Inoltre è stato introdotto il limite di due mandati per il presidente, gli assessori e i consiglieri regionali.

STRUTTURA DELLA VOTAZIONE

Gli elettori potranno votare sia per i candidati Presidenti, sia per i propri rappresentanti in Consiglio regionale. Se si vota per il solo candidato presidente il voto si estende anche alla coalizione a lui collegata. Se si vota per una sola lista provinciale il voto si estende anche al candidato presidente collegato a tale lista.

È ammesso il voto disgiunto, cioè il voto a un candidato Presidente e, contemporaneamente, a una lista provinciale a lui non collegata.

L’elettore, nel caso in cui decida di votare per una lista, può esprimere un voto di preferenza (scrivendo il cognome, oppure il nome e il cognome).

CIRCOSCRIZIONI E LISTE

le liste dovranno essere composte in misura eguale da candidati di sesso maschile e femminile, alternati tra loro (il 50% dei candidati di ciascuna lista dovrà essere di un genere);

a livello provinciale, le liste di ogni partito saranno composte da un numero di candidati pari ai consiglieri da eleggere in ogni circoscrizione; è stata però introdotto un correttivo per le Province di Belluno e Rovigo che essendo meno popolose si trovano a eleggere un minor numero di consiglieri. In queste Province il numero di candidati per ogni lista potrà arrivare fino a 5 (in modo da rendere possibili eventuali sostituzioni in caso di dimissioni o impedimenti degli eletti);

ASSEGNAZIONE DEI SEGGI

Non è previsto un ballottaggio: vince il candidato che prende più voti. Basta un solo voto in più degli avversari per essere eletti governatori del Veneto.

Premio di maggioranza: se la coalizione raggiunge almeno il 50% dei voti avrà il 60% dei seggi; se raggiunge un numero di voti compreso tra il 40% e il 50% avrà il 57,5% dei seggi; se ha ottenuto meno del 40% dei voti, avrà il 55% dei seggi.

Soglia di sbarramento: sono ammesse al riparto dei seggi sia le coalizioni (insieme di partiti che appoggiano lo stesso Presidente) che ottengono il 5 % dei voti validi, sia le le liste coalizzate (gruppo di liste presentate in più province con lo stesso simbolo) che hanno ottenuto il 3% dei voti di lista.

 

NUMERO DEI SEGGI

STRUTTURA DELLA VOTAZIONE

CIRCOSCRIZIONI

SOGLIE DI SBARRAMENTO

FORMULA ELETTORALE

49 (più uno riservato al Presidente eletto ed uno al candidato arrivato secondo)

Possibilità del voto disgiunto; è ammesso il voto di preferenza per un solo candidato.

Plurinominali a livello provinciale

5% dei voti validi per le coalizioni. La soglia non si applica qualora la coalizione sia composta da almeno un gruppo di liste che ha superato il 3% dei voti validi espressi a favore delle liste.

Per il Presidente si applica il sistema del first past the post.  Se il candidato Presidente ottiene almeno il 50% dei voti avrà il 60% dei seggi; se raggiunge un numero di voti compreso tra il 40% e il 50% avrà il 57,5% dei seggi; se ha ottenuto meno del 40% dei voti, avrà il 55% dei seggi. Per il Consiglio i seggi sono assegnati con il metodo D’Hondt

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 27 Maggio 2015 11:16)