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Sistema elettorale Regione Toscana

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SISTEMI ELETTORALI - ITALIA

La nuova legge regionale n. 51 del 26 settembre 2014, disciplina le elezioni del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale della Toscana, sostituendo la precedente legge elettorale regionale (n. 25/2004). Come da modifica dello Statuto regionale, il numero dei consiglieri passa da 55 a 40 più il Presidente della Regione.

Illustriamo i punti principali:

CIRCOSCRIZIONI E LISTE: il territorio toscano è suddiviso in 9 circoscrizioni corrispondenti alle Province, più la Provincia di Firenze suddivisa in 4 circoscrizioni.

Per le liste circoscrizionali espressione di gruppi consiliari costituiti almeno sei mesi antecedenti la data di convocazione dei comizi elettorali, la presentazione è effettuata da dieci elettrici ed elettori iscritti nelle liste elettorali dei comuni compresi nelle circoscrizioni “ancorché si presentino con simbolo o denominazione diversa da quella del gruppo stesso”. Inoltre, anche per i gruppi consiliari costituiti successivamente alla data dei sei mesi precedenti alla data di convocazione dei comizi elettorali le firme da raccogliere sono ridotte di un terzo.

Una lista con lo stesso contrassegno è ammessa alle elezioni solo se si presenta in almeno 9 circoscrizioni su 13. La lista circoscrizionale deve essere formata, a pena di inammissibilità, da candidati e candidate in ordine alternato di genere. Il numero di candidati e candidate di ogni lista va da un minimo ad un massimo. Il minimo è dato dal numero dei seggi assegnati alla circoscrizione e deve essere un numero pari per garantire l’alternanza di genere. Il massimo è dato dal doppio dei seggi assegnati. Ad es. la circoscrizione Lucca ha diritto ad eleggere 4 consiglieri per cui una lista può essere formata da 4 ad 8 candidati.

Il listino regionale “bloccato” è facoltativo: è composto da tre persone con l’alternanza uomo - donna – uomo, oppure donna - uomo - donna. I candidati del listino sono i primi ad essere eletti sulla base dei seggi spettanti a ciascuna lista.

Non saranno riportati i nominativi dei candidati nel listino regionale sulla scheda elettorale: si propone di inserirlo sotto al simbolo della lista che esprime le candidature regionali la dicitura “lista regionale presente”. Vi è l’obbligo per i candidati eletti nei listini e nella circoscrizione di optare per quest’ultima, lasciando così spazio ai primi non eletti per i seggi mancanti.

STRUTTURA DELLA VOTAZIONE: sono state ripristinate le preferenze. Si possono esprimere una o due preferenze con l’alternanza di genere, pena la nullità della seconda preferenza, con l’agevolazione dei nomi scritti sulla scheda (per cui l’elettore potrà esprimere la/le preferenza/e apponendo una croce sul quadratino posto accanto al cognome del candidato). Si è inoltre introdotta una nuova disposizione con la quale si prevede che, qualora un elettore esprima tre voti di preferenza, si considerano validi i primi due espressi in favore di candidati di genere diverso. Vi è la possibilità del voto disgiunto, ossia di votare per un candidato alla presidenza appartenente ad una lista diversa da quella prescelta.

ASSEGNAZIONE SEGGI

Premio di maggioranza eventuale e variabile: chi vince prende il 60% dei seggi (ossia 24) se raggiunge il 45% dei voti al primo turno, oppure prende il 57,5% dei seggi (ossia 23) se raggiunge una percentuale compresa tra il 40%+1 e il 45% dei voti validi nel primo turno di votazione. La minoranza, in ogni caso, non può prendere un numero di seggi inferiore al 40%.

Ballottaggio: se nessun candidato alla carica di presidente della Regione raggiunge il 40% più un voto si va al ballottaggio e non sono più ammessi collegamenti ulteriori tra le liste. In tal caso la coalizione collegata al Presidente eletto ha diritto al 57,5 dei seggi (ossia 23).

Sbarramenti: 10% per le coalizioni di partito,  5% per le liste non coalizzate  e 3% per le liste all'interno di coalizioni. Se un partito prende il 5% dei voti all’interno di una coalizione che non raggiunge il 10%, i suoi voti sono ugualmente considerati nel calcolo dei seggi.

Da notare che nella nuova legge sono state abolite le elezioni primarie.

NUMERO DEI SEGGI

STRUTTURA DELLA VOTAZIONE

CIRCOSCRIZIONI

SOGLIE DI SBARRAMENTO

FORMULA ELETTORALE

40 (più uno riservato al Presidente eletto)

Possibilità del voto disgiunto; è ammesso il voto di preferenza fino a 2 candidati purché di diverso genere. Il “listino” bloccato è facoltativo

Plurinominali a livello provinciale (tranne la Provincia di Firenze suddivisa in 4 circoscrizioni

10% per le coalizioni, 5% per le liste non coalizzate (comprese quelle di coalizioni che non raggiungono il 10%) e 3% per le liste all’interno di coalizioni

Il candidato Presidente deve raggiungere il quorum del 45% affinché le liste collegate possano ottenere il 60% dei seggi (ossia 24). Nel caso ottenga una percentuale che va dal 40 al 45% alle liste collegate spetta il 57,5% (ossia 23 seggi). Se nessun candidato alla carica di presidente della Regione raggiunge il 40% più un voto si va al ballottaggio. Alla coalizione del candidato vincente spetta il 57,5% dei seggi.

Per il Consiglio i seggi sono assegnati con il metodo D’Hondt

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 22 Maggio 2015 08:44)