Get Adobe Flash player

Sistema elettorale Camera dei Comuni

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
SISTEMI ELETTORALI - EUROPA

SISTEMA ELETTORALE REGNO UNITO

Dati geopolitici

Forma di governo Monarchia parlamentare
Superficie 243.073 Km²
Popolazione 63.182.000 ab. (censimento 2011)
65.572.000 ab. (stime 2016)
Densità 270 ab/Km²

Capitale Londra (8.675.000 ab., 10.350.000 aggl. urbano)
Moneta Sterlina inglese
Indice di sviluppo umano 0,907 (14° posto)
Lingua Inglese (ufficiale), Gallese, Scozzese
(ufficiali nelle rispettive regioni)
Speranza di vita M 79 anni, F 83 anni

 

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è una Monarchia parlamentare. Si tratta del paese che per primo ha applicato una forma di governo parlamentare[1].

Ha la particolarità di non avere una Costituzione scritta,  ma si basa sulla prassi consuetudinaria o convenzionale (le cc.dd. constitutional conventions). Tuttavia, esistono fonti scritte che hanno molta importanza, si pensi alla Magna Charta Libertatum (1215) o il Bill of Rights (1688), o alle leggi approvate dal Parlamento (statute law).

Il sistema di governo si basa sul dominio del governo sul Parlamento in quanto il Governo sotto la guida di un Primo Ministro dispone di una maggioranza parlamentare omogenea e disciplinata. Il Sovrano, pur detenendo formalmente il potere di nomina del Primo Ministro, nella prassi con l’affermarsi dei governi monopartitici nell’esercizio di tale potere è sostanzialmente vincolato. Infatti è tenuto a nominare Primo Ministro il leader del partito uscito vincitore alle elezioni. Solo nell’ipotesi di governi di coalizione con partiti che si equivalgono come forza elettorale, il Sovrano potrebbe avere più margini di discrezionalità. Il Primo Ministro una nominato dal Monarca propone allo stesso la nomina dei Ministri e non avendo l’obbligo di presentarsi alla Camera dei Comuni per ottenere un voto di fiducia. Il sistema di governo è comunque parlamentare in quanto nelle situazioni di crisi politica (ad esempio quando il Premier non goda più del consenso popolare), di morte del Primo Ministro o di un suo impedimento, è il Parlamento e più esattamente il gruppo parlamentare del partito al potere che sostituisce il Primo Ministro senza la necessità di ricorrere a elezioni anticipate.

In merito al potere di scioglimento anticipato della Camera dei Comuni, dopo l’approvazione del Parliamentary Act questa prerogativa (formalmente del Sovrano ma di fatto è del Primo Ministro) è stata assai ridotta. Si procede ad elezioni anticipate solo nel caso in cui la Camera dei Comuni voti, con la maggioranza dei due terzi dei suoi membri, la propria dissoluzione oppure qualora venga approvata una mozione di sfiducia all’esecutivo e nei successivi quattordici giorni non venga accolta una mozione di fiducia ad un nuovo Governo.

 

Il sistema elettorale applicato nel Regno Unito per l’elezione della Camera dei Comuni è il maggioritario “secco” (cd. first past the post system). Il territorio nazionale è diviso in collegi uninominali[2] e in ciascun collegio vince al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei voti validi.

Il numero dei seggi complessivo è 650 di cui 533 assegnati all’Inghilterra, 59 alla Scozia, 40 al Galles e 18 all’Irlanda del Nord. I membri della Camera dei Comuni durano in carica 5 anni. Il diritto di voto e di candidarsi spetta ai cittadini che abbiano compiuto i 18 anni.

La revisione dei collegi viene fatta da commissioni indipendenti in ciascuno dei 4 territori nazionali (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord).

Da notare che il 5 maggio 2011, si è svolto un referendum (voluto soprattutto dal Partito Liberal Democratico) per il superamento del first past the post system a favore del voto alternativo (sul modello australiano). Il 67,9% dei votanti si è espresso contro il superamento del vigente sistema maggioritario a un turno. L’affluenza alle urne è stata del 41,97% (per la validità, non era previsto un quorum partecipativo).

Il secondo ramo del Parlamento, la Camera dei Lords, ha una funzione puramente cerimoniale: non dispone né della prerogativa di revocare la fiducia al governo né di discutere i provvedimenti di natura finanziaria. Può solo ritardare di un anno l’entrata in vigore dei progetti di legge approvati dalla Camera dei Comuni.

Attualmente, è formata da 91 Lords ereditari, 26 Lords spirituali e di quasi 600 Life Lords.

 

Tab. 1 – Il sistema elettorale applicato per la Camera dei Comuni dal 1929 ad oggi.

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

N° complessivo di seggi

Struttura della votazione

1929-2015 (22)

FPTP

1

650

650

Cardinale categorico

 

Fonti: http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/AC0146.pdf, http://www.europa2010.org/magazine/wp-content/uploads/2014/09/Il-sistema-di-governo-della-Gran-Bretagna1.pdf,  Wikipedia, www.globalgeografia.com

 

 


[1] Secondo i costituzionalisti britannici l’inizio effettivo del governo parlamentare si ebbe nel 1782 quando il Primo Ministro Lord North fu costretto dall’opposizione parlamentare a presentare le dimissioni al Re Giorgio III il quale alla fine fu costretto dalle circostanze ad accettarle, nonostante che il Primo Ministro godesse ancora della sua piena fiducia. P. Biscaretti di Ruffia, Introduzione al diritto costituzionale comparato. Le forme di Stato e le forme di governo. Le costituzioni moderne, IV Ed., Milano, Giuffrè, 1988, p. 179.

[2] I collegi uninominali sono stati introdotti per la prima volta nel 1885 in tutto il territorio nazionale.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 24 Aprile 2017 09:50)