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Metodo Borda

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LESSICO POLITICO-ELETTORALE

Il metodo di Borda[1] fu elaborato nel 1770 da Jean Charles de Borda per nominare i nuovi membri dell’Accademia delle Scienze di Francia.

Borda riteneva che un sistema elettorale in cui conta solo la prima scelta può portare a sottorappresentare una gran parte di elettorato la cui maggioranza, magari, è contro il candidato che risulti vincitore (a meno che i candidati o i partiti in competizione siano solo 2).

Borda propose di assegnare punteggi decrescenti ai vari candidati in base alla posizione da essi occupata nell'ordine di preferenze espresse dai votanti. Per ciascun votante i punteggi vengono assegnati come segue:

a punti per il candidato collocato più in basso nell’ordine di preferenza espresso dai votanti, a+b punti per il candidato collocato al penultimo posto, a+2b per il candidato terzultimo e così via. La scelta dei valori di a e b è indifferente purché b>0. Ponendo a=0 e b=1 si ottiene la versione originaria del metodo di Borda.

Ad esempio, supponendo la presenza di 5 candidati, verranno assegnati 4 punti al primo candidato, 3 al secondo, 2 al terzo, 1 al quarto, 0 al quinto. Qualora l’elettore non abbia l’obbligo di esprimere tutte le preferenze, solo i candidati votati riceveranno punti in base al loro ordine. È un metodo che tiene in considerazione l’intensità delle preferenze tra i vari candidati, scoraggiando il voto strategico.

 

Tab. 1: Metodo Borda supponendo un totale di 100 voti validi ripartito tra i candidati A, B, C e D

25

25

20

20

10

B

D

B

C

C

A

A

D

A

A

C

B

A

D

B

D

C

C

B

D

Il candidato vincente prende 3 punti, il secondo 2, il terzo 1 e il quarto 0.

A= (25x2+25x2+20x1+20x2+10x2)= 180 punti

B= (25x3+25x1+20x3+20x0+10x1)= 170 punti

C= (25x1+25x0+20x0+20x3+10x3)= 115 punti

D= (25x0+25x3+20x2+20x1+10x0)= 135 punti

Quindi con il Metodo di Borda il vincitore è A. Come si può notare, se si applicava il first past the post il vincitore sarebbe stato il candidato B con 45 voti.

Attualmente, il metodo di Borda viene applicato nelle elezioni parlamentari di Nauru, Kiribati e Slovenia (solo per i 2 rappresentanti delle minoranze etniche).

 

Fonti: J. C. de Borda, Mémoir sur les élections au scrutin, in “Mémoires de l’Academie Royale des Sciences”, vol. 1, 1781, pp. 659-661 e H. Nurmi, Comparing voting systems, Dordrecht Reidel, Dordrecht, 1987, pp. 32 ss.

 


[1]Jean Charles de Borda era un ingegnere francese e capitano di vascello nella guerra di indipendenza americana.