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Sistema elettorale Israele

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SISTEMI ELETTORALI - MEDIO ORIENTE

Dati geopolitici (global geografia.com)

Forma di governo Repubblica parlamentare
Superficie 22.072 Km²
Popolazione 7.412.000 ab. (censimento 2008)
8.541.000 ab. (stime 2016)
Densità 387 ab/Km²

Capitale Gerusalemme (866.000 ab.)
Moneta Nuovo Sheqel Israeliano
Indice di sviluppo umano 0,894 (18° posto)
Lingua Ebraico, Arabo (entrambe ufficiali)
Speranza di vita M 80 anni, F 84 anni

Lo Stato di Israele è stato creato dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1948. In precedenza ci fu una commissione speciale dell’ONU che propose di dividere la Palestina in due Stati: uno arabo ed uno ebraico. La risoluzione fu votata a maggioranza ma respinta dagli stati arabi.

Israele è una Repubblica parlamentare che non ha una Costituzione scritta ma una serie di leggi fondamentali.

Il Primo Ministro è la carica che dispone dei maggiori poteri.

La Knesset nel 1992 introdusse l’elezione diretta del Primo Ministro (unico caso al mondo) ed era previsto che in caso di mozione di sfiducia del Parlamento si andasse a nuove elezioni sia per il Primo Ministro sia per il Parlamento. Nel 2001 il Parlamento ha abrogato l’elezione diretta del Primo Ministro ed introdotto l’istituto del voto di sfiducia costruttivo.

I 120 membri della Knesset (Parlamento monocamerale) vengono eletti per 4 anni con un sistema elettorale proporzionale di lista con soglia di sbarramento. Possono votare i cittadini che abbiano compiuto 18 anni, mentre l’eleggibilità è fissata a 21 anni. I seggi sono assegnati col metodo Hagenbach-Bischoff (in Israele conosciuto come metodo Bader-Ofer[1]) a livello nazionale. Due liste (o partiti) possono stipulare un accordo pre-elettorale per l’assegnazione dei seggi rimanenti dopo la prima distribuzione. Per la precisione i seggi sono distribuiti come segue:

1)       Totale dei voti validi delle liste che superano la soglia di sbarramento/120 = quoziente naturale

2)       Voti ottenuti da ciascun partito/quoziente naturale = seggi a cui il partito ha diritto

3)       I seggi residui sono assegnati col metodo Hagenbach-Bischoff (o Bader-Ofer) in primo luogo alle coppie di liste che hanno firmato l’accordo sulla ripartizione dei seggi residui prima delle elezioni come segue: Totale voti ottenuti dalle coppie di liste/(seggi assegnati col quoziente naturale+1).

4)       Dopo aver stabilito a chi spettano i seggi residui tra le coppie di liste, si assegnano all’interno di ogni lista in base alla media più alta.

Sono escluse le liste che non abbiano raggiunto il 3,25% dei voti validi. Non è ammesso per l’elettore esprimere una preferenza.

 

CARATTERISTICHE DEL SISTEMA ELETTORALE (Knesset) dal 1949 ad oggi

Anni e numero di elezioni

Formula elettorale

Grandezza media della circoscrizione

Numero delle circoscrizioni

Soglia legale

Struttura della votazione

1949 e 1973-1988 (6 elezioni)

Quoziente Hagenbach-Bischoff e media più alta

120

1

1%

Lista rigida

1951-1969 (6 elezioni)

Quoziente naturale e resti più alti

120

1

1%

Lista rigida

1992-2003 (4 elezioni)

Quoziente Hagenbach-Bischoff e media più alta

120

1

1,5%

Lista rigida

2006-2013 (3 elezioni)

Quoziente Hagenbach-Bischoff e media più alta

120

1

2%

Lista rigida

2015

Quoziente Hagenbach-Bischoff e media più alta

120

1

3,25%

Lista rigida

 

Fonti: http://en.wikipedia.org/wiki/Elections_in_Israel, http://www.ipu.org/parline-e/reports/2155_arc.htm, http://www.jpost.com/Israel-Elections/With-Bader-Ofer-method-not-every-ballot-counts-394027, http://www.knesset.gov.il/description/eng/eng_mimshal_beh.htm http://www.knesset.gov.il/lexicon/eng/seats_eng.htm

 


[1] I parlamentari della Knesset, Yohanan Bader (Gahal) e Avraham Ofer (Alignment) ne proposero l’adozione nel 1973.

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 06 Marzo 2017 18:51)