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GERRYMANDERING

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LESSICO POLITICO-ELETTORALE

Le circoscrizioni possono essere disegnate con finalità partigiane: per esempio ad un partito che è debole in città e forte nelle zone rurali, un disegno dei collegi che, in qualche modo, attribuisca più seggi nelle zone rurali potrebbe fargli aumentare il numero dei seggi vinti e quindi avere una maggiore sovrarappresentanza.

Con il termine gerrymandering, s’intende la manipolazione dei collegi elettorali a fini partigiani.

La manipolazione dei collegi elettorali, resero famoso Elbridge Gerry, Governatore del Massachusetts appartenente al Partito Democratico, che nel 1812 ridisegnò il territorio nella contea di Essex in modo da creare dei distretti elettorali in cui fossero contenuti gruppi di elettori a lui favorevoli.

Gli avversari di Gerry, paragonarono i ritagli che fece nei collegi ad una salamandra e dall’unione di Gerry e salamander si formò il termine gerrymander col quale s’intende, ancora oggi, il ritaglio dei collegi elettorali effettuato per favorire il proprio partito.

Nel 1973, in Irlanda, il ritaglio delle circoscrizioni a opera del ministro James Tully della coalizione Fine Gael-Labour ottenne risultati opposti a quelli previsti, tanto che venne coniato il termine di tullymandering per indicare una rifor­ma «boomerang». Da notare che oggi, questa prassi si è attenuata, soprattutto grazie al­la diffusione di commissioni elettorali indipendenti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 27 Febbraio 2012 11:44)