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Referendum costituzionale 2020

Referendum costituzionale o sospensivo del 20-21 settembre 2020 inerente la riduzione del numero dei parlamentari
Totale Italia + circoscrizione estero
SI (favorevoli) % SI NO (contrari) % NO
17.913.053 68,76 7.692.029 29,53
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in % Schede bianche Schede nulle Schede contestate e non assegnate
50.956.057 26.050.229 51,12 25.605.082 50,25 445.147 0,87 218.107 226.571 469
Totale Italia
SI (favorevoli) % SI NO (contrari) % NO
17.168.496 68,69 7.484.940 29,95
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in % Schede bianche Schede nulle Schede contestate e non assegnate
46.418.749 24.993.018 53,84 24.653.436 53,11 339.582 0,73 210.862 128.397 323
Totale circoscrizione estero
SI (favorevoli) % SI NO (contrari) % NO
744.557 70,43 207.089 19,59
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in % Schede bianche Schede nulle Schede contestate e non assegnate
4.537.308 1.057.211 23,30 951.646 20,97 105.565 2,33 7.245 98.174 146
Fonte: Servizio elettorale Ministero Interno (elaborazione Roberto Brocchini)
 

Come si vota alle comunali

Gli elettori dovranno presentarsi al seggio provvisti di tessera elettorale valida, da presentare insieme alla carta d’identità o a un altro documento di riconoscimento che sia in corso di validità e munito di fotografia.

Nei Comuni con popolazione fino a 5mila ab. l’elettore ha 2 opzioni:

1)       Non dare alcuna preferenza

2)       Dare una sola preferenza.

Nei Comuni con popolazione superiore a 5mila ab. l’elettore ha 3 opzioni:

1)       Non dare alcuna preferenza

2)       Dare una sola preferenza

3)       Dare due preferenze con obbligo di parità di genere (ossia se voti una donna, devi votare come seconda scelta un uomo e viceversa).

Nel caso in cui si scrivono due preferenze per lo stesso genere, viene annullata la seconda.

Nei comuni con più di 15mila abitanti, l’elettore ha le seguenti opzioni di voto:

1)       può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco: in questo caso il voto va solo al candidato sindaco e non anche alla lista.

2)       Si può anche tracciare un segno solo sul simbolo della lista: in questo caso il voto è attribuito sia alla lista sia al candidato sindaco.

3)       Oppure si può tracciare un simbolo sia sul nome del candidato sindaco sia su una delle liste che lo sostengono.

4)       È possibile anche votare per un candidato sindaco e una lista collegata a un diverso candidato sindaco (voto disgiunto). Questa opzione non è ammessa nei Comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 31 Agosto 2020 11:46)

 

Referendum sul taglio dei parlamentari

Domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 in concomitanza con le elezioni amministrative (in più di mille comuni) e regionali (Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia), si voterà per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. Il referendum, inizialmente previsto per il 29 marzo scorso, è stato rimandato a causa dell’emergenza coronavirus. Il testo di legge era stato approvato da entrambi i rami del Parlamento italiano a maggioranza assoluta, ma per il fatto che la riforma costituzionale non è stata approvata a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti di ciascuna camera, un quinto dei senatori ha potuto richiedere il referendum confermativo come previsto dall’art. 138 della Costituzione. Trattandosi di referendum confermativo, non è richiesto il raggiungimento della maggioranza.

Il quesito del referendum confermativo è il seguente:

“Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?”.

La riduzione del numero dei parlamentari, secondo i sostenitori, porterebbe a ridurre le spese statali e a semplificare l’attività legislativa. Alla Camera lo Stato spende 230 mila euro l’anno a deputato, mentre al Senato spende 250 mila euro a senatore.

Quindi il risparmio sarebbe di circa 80 milioni pari allo 0,005% della spesa pubblica e pari a 1,3€ annui a persona. Inoltre, i sostenitori ritengono che possa migliorare la qualità degli eletti, anche se in verità questo aspetto dipende sia dal livello di informazione che hanno i cittadini sui candidati, sia da una legge elettorale che attribuisca al cittadino la possibilità di esprimere preferenze (anche redigendo liberamente una propria lista, ossia il panachage come avviene in Svizzera e in Lussemburgo). I contrari alla riduzione dei parlamentari ritengono che si riduca la rappresentanza popolare in quanto aumenterebbe il rapporto tra parlamentare eletto e numero di cittadini rappresentati. Se passa la riforma il numero dei deputati scenderà a 400, mentre il numero dei senatori a 200. Il rapporto tra popolazione e numero dei parlamentari aumenterebbe da 1 eletto ogni 64.000 abitanti a 1 eletto ogni 101.000 abitanti.

Altro aspetto negativo della riduzione del numero dei parlamentari è che le lobby potranno esercitare un’influenza maggiore e il risparmio netto sarebbe esiguo e comunque ottenibile facilmente (ad esempio abbassando l’indennità dei parlamentari e dei dirigenti pubblici) senza sacrificare la rappresentanza politica del Parlamento che in un regime effettivamente democratico è l’istituzione principale in quanto emanazione della sovranità popolare. Riteniamo, semmai di fondamentale importanza, che il Parlamento svolga efficacemente la sua attività legislativa e di controllo sull’operato del Governo. I singoli parlamentari, dovrebbero svolgere anche la funzione di difensore civico nei confronti dei cittadini vessati dalla burocrazia a vari livelli.

Ad ogni modo, qualora fosse approvata la riforma della riduzione dei parlamentari, ci sarà da metter mano alla legge elettorale e alla distribuzione dei seggi tra le varie regioni in modo da rispettare la proporzionalità. È altresì necessario migliorare la qualità degli eletti dando al cittadino il potere di esprimere delle preferenze, anche al di fuori dei nominativi presentati dalle liste ufficialmente. Ultimo, ma non meno importante, data la situazione di pesantissima crisi economica, politica e sociale in cui versa il nostro paese che è profondamente diviso, a livello di legge elettorale l’unica soluzione seria è l’adozione di un sistema elettorale proporzionale puro in cui tutte le istanze sociali siano equamente rappresentate. In tal modo si costringono le varie componenti politico-sociali al dialogo e a formare un governo consociativo al fine di trovare soluzioni utili nell’interesse generale. Quindi, indipendentemente dall’esito del referendum, riprendendo Scardovelli è necessario che i politici riducano il loro ego applicando per davvero la Costituzione che rappresenta l’anima della comunità.

Ultimo aggiornamento (Domenica 30 Agosto 2020 15:26)

 

Serbia 2020

2020
Partiti/Coalizioni voti in valori assoluti % voti seggi in valori assoluti %seggi S-V S/V
For Our Children 1.953.998 63,02 188 75,20 12,18 1,19
Socialist Party of Serbia-United Serbia 334.333 10,78 32 12,80 2,02 1,19
Serbian Patriotic Alliance 123.393 3,98 11 4,40 0,42 1,11
For the Kingdom of Serbia 85.888 2,77 0,00 -2,77 0,00
Enough is Enough 73.953 2,39 0,00 -2,39 0,00
Broom 2020 72.085 2,32 0,00 -2,32 0,00
Alliance of Vojvodina Hungarians 71.893 2,32 9 3,60 1,28 1,55
Serbian Radical Party 65.954 2,13 0,00 -2,13 0,00
Movement of Free Citizens 50.765 1,64 0,00 -1,64 0,00
Serbian Party Oathkeepers 45.950 1,48 0,00 -1,48 0,00
Health for the Victory 33.435 1,08 0,00 -1,08 0,00
Straight Ahead 32.170 1,04 4 1,60 0,56 1,54
United Democratic Serbia 30.591 0,99 0,00 -0,99 0,00
Albanian Democratic Alternative 26.437 0,85 3 1,20 0,35 1,41
Party of Democratic Action of Sandžak 24.676 0,80 3 1,20 0,40 1,51
Leviathan 22.691 0,73 0,00 -0,73 0,00
1 of 5 million 20.265 0,65 0,00 -0,65 0,00
Coalition for Peace 10.158 0,33 0,00 -0,33 0,00
People's Bloc 7.873 0,25 0,00 -0,25 0,00
May the Masks Fall 7.805 0,25 0,00 -0,25 0,00
Russian Party 6.295 0,20 0,00 -0,20 0,00
Voti validi 3.100.608 100,00 250 100,00
For Our Children: Movement of Socialists, Social Democratic Party of Serbia, Party of United Pensioners of Serbia, Strength of Serbia Movement, Serbian People's Party, Serbian Renewal Movement, People's Peasant Party.
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in %
6.584.376 3.221.763 48,93 47,09 118.155 1,79
Indice di Gallagher 9,65
Neffe 2,41
Neffp 1,71
R= Tasso di riduzione partitica (Neffe-Neffp/Neffe) 0,29
Numero di partiti 7
Fonti: https://en.wikipedia.org/wiki/2020_Serbian_parliamentary_election e https://www.rik.parlament.gov.rs/extfile/sr/9419/Izvestaj%20o%20ukupnim%20rezultatima%20izbora%2020201.doc (elaborazione Roberto Brocchini)
 

Irlanda 2020

2020
Partiti/Coalizioni voti in valori assoluti % voti seggi in valori assoluti %seggi S-V S/V
Sinn Féin 535.595 24,53 37 23,13 -1,40 0,94
Fianna Fáil 484.320 22,18 38 23,75 1,57 1,07
Fine Gael 455.584 20,86 35 21,88 1,01 1,05
Green Party 155.700 7,13 12 7,50 0,37 1,05
Labour Party 95.588 4,38 6 3,75 -0,63 0,86
Social Democrats 63.404 2,90 6 3,75 0,85 1,29
Solidarity-People Before Profit 57.420 2,63 5 3,13 0,50 1,19
Aontú (Unite) 41.614 1,91 1 0,63 -1,28 0,33
Independents 4 Change 8.421 0,39 1 0,63 0,24 1,62
Irish Freedom 5.495 0,25 0,00 -0,25 0,00
Renua (Renew/New Era) 5.473 0,25 0,00 -0,25 0,00
National Party 4.773 0,22 0,00 -0,22 0,00
Irish Democratic Party 2.611 0,12 0,00 -0,12 0,00
Workers' Party 1.195 0,05 0,00 -0,05 0,00
United People 43 0,00 0,00 0,00 0,00
Independents 266.529 12,21 19 11,88 -0,33 0,97
Voti validi 2.183.765 100,00 160 100,00
Dei 160 deputati, 159 vengono eletti col single transferable vote in 39 circoscrizioni plurinominali, mentre lo Speaker viene automaticamente rieletto salvo rinuncia. Lo Speaker rieletto Seán Ó Fearghaíl appartiene al Fianna Fáil.
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in %
3.498.526 2.201.192 62,92 62,42 17.703 0,51
Indice di Gallagher 2,10 Principali partiti Posizione ideologica in sintesi Affiliazione ai partiti europei Gruppo parlamentare europeo
Neffe 6,18 Sinn Féin Socialdemocratici, populisti di sinistra, il loro principale obiettivo è l'unità dell'Irlanda con la parte settentrionale, moderatamente euroscettici Sinistra Verde Nordica/Sinistra Nordica Europea (GUE/NGL)
Neffp 5,98 Fianna Fáil Liberal-conservatori, Pro-Europa Rinnova l'Europa (RE) Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE)
R= Tasso di riduzione partitica (Neffe-Neffp/Neffe) 0,03 Fine Gael Liberal-conservatori, favorevoli ad un'Irlanda unita con la parte settentrionale, Pro-Europa Partito Popolare Europeo (PPE) Partito Popolare Europeo (PPE)
Numero di partiti 9 Green Party Ecologisti, pro-Europa Partito Verde Europeo (EGP) Verdi/Alleanza Liberale Europea (Verdi/EFA)
Labour Party Socialdemocratici, pro-Europa Partito del Socialismo Europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici (S&D)
Fonti: https://en.wikipedia.org/wiki/2020_Irish_general_election, http://www.irelandelection.com/ e https://electionsireland.org/results/general/33dail.cfm (elaborazione Roberto Brocchini)

Ultimo aggiornamento (Martedì 18 Febbraio 2020 17:17)