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Dati aggiornati elezioni legislative nel mondo

EUROPA

Albania= 9

Andorra= 7

Armenia= 7

Austria= 22

Belgio=22 (Camera), 21 (Senato)

Bosnia Erzegovina= 5

Bulgaria= 10

Cipro= 10

Croazia= 7

Danimarca= 37

Estonia= 8

Finlandia=37

Francia= 20

Georgia= 7

Germania=19

Grecia= 17

Irlanda= 20

Islanda=23

Italia= 17 (Camera), 17 (Senato)

Kosovo= 3

Lettonia= 9

Liechtenstein=10

Lituania= 7

Lussemburgo=15

Macedonia= 8

Malta= 24

Moldavia= 8

Monaco= 6

Montenegro= 4

Norvegia=25

Paesi Bassi=22

Polonia= 8

Portogallo= 14

Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord= 23

Repubblica Ceca= 7 (Camera), 10 (Senato)

Romania= 7 (Camera), 7 (Senato)

Russia= 4

San Marino= 13

Serbia= 6

Slovacchia= 7

Slovenia= 8

Spagna= 14

Svezia=28

Svizzera= 12

Turchia= 14

Ucraina= 7

Ungheria= 8

Tot. Europa= 680 in 47 paesi

MEDIO ORIENTE

Kuwait= 6

Israele= 20

Libano= 5

Yemen= 2

Tot. Medio Oriente= 33 in 4 paesi

 

ASIA ORIENTALE

Corea Sud= 12

Giappone= 20

Mongolia= 8

Tot. Asia Orientale= 40 in 3 paesi

ASIA CENTRALE

Kyrgizistan= 2

Tot. Asia Centrale= 2 in 1 paese

 

ASIA MERIDIONALE

Bangladesh= 9

Bhutan= 3

India= 16

Maldive= 2

Nepal= 6

Pakistan= 7

Sri Lanka= 8

Tot. Asia Meridionale= 51 in 7 paesi

 

ASIA SUDORIENTALE

Filippine= 12 (Camera), 10 (Senato)

Indonesia= 9

Malaysia= 14

Singapore= 12

Thailandia= 14

Tot. Asia Sudorientale= 71 in 5 paesi

 

AMERICA DEL NORD

Canada= 29

Messico= 25 (Camera), 12 (Senato)

Stati Uniti= 50 (Camera), 50 (Senato)

Tot. America del Nord= 166 in 3 paesi

 

AMERICA CENTRALE CARAIBICA

Antigua e Barbuda= 9

Bahamas= 10

Barbados= 13

Dominica= 10

Giamaica= 17

Grenada= 10

Haiti= 4 (Camera), 5 (Senato)

S. Kitts e Nevis= 9

S. Lucia= 12

S. Vincent e Grenadines= 10

Trinidad e Tobago= 14

Rep. Dominicana= 12 (Camera), 12 (Senato)

Tot. America Centrale caraibica= 147 in 12 paesi

 

AMERICA CENTRALE CONTINENTALE

Belize= 8

Costa Rica= 17

El Salvador= 17

Guatemala= 12

Honduras= 10

Nicaragua= 10 (di cui 1 Senato)

Panama= 6

Tot. America Centrale continentale= 80 in 7 paesi

 

AMERICA DEL SUD

Argentina= 19 (Camera), 9 (Senato)

Bolivia= 10 (Camera), 9 (Senato)

Brasile= 12 (Camera), 12 (Senato)

Cile= 17 (Camera), 17 (Senato)

Colombia= 20 (Camera), 17 (Senato)

Ecuador= 15

Guyana= 9

Paraguay= 11 (Camera), 11 (Senato), 1 Assemblea Cost.

Perù= 3 (Camera), 3 (Senato), 7 monocamerali

Suriname= 7

Uruguay= 16 (Camera), 16 (Senato)

Venezuela= 14 (Camera), 10 (Senato)

Tot. America del Sud= 265 in 12 paesi

 

AFRICA SETTENTRIONALE

Algeria= 1

Egitto= 6

Marocco= 8

Tunisia= 2

Tot. Africa Settentrionale= 17 in 4 paesi

 

AFRICA CENTRALE

Burundi= 2

Gabon= 4

Repubblica Centrafricana= 4

Repubblica del Congo= 3

Sao Tomè e Principe= 8

Tot. Africa Centrale= 21 in 5 paesi

 

AFRICA ORIENTALE

Gibuti= 2

Etiopia= 3

Kenya= 4 (Assemblea Nazionale), 1 (Senato)

Sudan= 1

Tanzania= 5

Tot. Africa Orientale= 16 in 5 paesi

 

AFRICA OCCIDENTALE

Benin= 7

Burkina Faso= 6

Capo Verde= 6

Gambia= 8

Ghana= 8

Guinea= 1

Guinea Bissau= 6

Liberia= 5 (Camera), 5 (Senato)

Mali= 6

Mauritania= 1

Niger= 7

Nigeria= 11 (Camera), 9 (Senato)

Senegal= 9

Sierra Leone= 8

Togo= 2

Tot. Africa Occidentale= 106 in 15 paesi

 

AFRICA MERIDIONALE

Botswana= 10

Comore= 6

Lesotho= 8

Madagascar= 8

Malawi= 5

Mozambico= 5

Namibia= 5

Rep. di Maurizio= 10

Rep. Sudafricana= 5

Seychelles= 5

Zambia= 5

Tot. Africa Meridionale= 72 in 11 paesi

 

OCEANIA

Australia= 45 (Camera), 43 (Senato)

Isole Figi= 11

Isole Salomone= 9

Kiribati= 7

Nuova Zelanda= 37

Papua Nuova Guinea= 8

Samoa= 6

Timor Est= 4

Tonga= 3

Vanuatu= 10

Tot. Oceania= 181 in 10 paesi

Tot.=1.950 elezioni legislative in 150 paesi (limite minimo considerato: media FH= 5)

Ultimo aggiornamento (Lunedì 13 Maggio 2019 14:26)

 

Estonia 2019

2019
Partiti/Coalizioni voti in valori assoluti % voti seggi in valori assoluti %seggi S-V S/V
Estonian Reform Party 162.364 28,94 34 33,66 4,73 1,16
Estonian Centre Party 129.617 23,10 26 25,74 2,64 1,11
Conservative People's Party 99.672 17,76 19 18,81 1,05 1,06
Pro Patria 64.219 11,44 12 11,88 0,44 1,04
Social Democratic Party 55.168 9,83 10 9,90 0,07 1,01
Estonia 200 24.447 4,36 0,00 -4,36 0,00
Estonian Greens 10.226 1,82 0,00 -1,82 0,00
Richness of Life 6.858 1,22 0,00 -1,22 0,00
Estonian Free Party 6.460 1,15 0,00 -1,15 0,00
Estonian United Left 510 0,09 0,00 -0,09 0,00
Independent candidates 1.590 0,28 0,00 -0,28 0,00
Voti validi 561.131 100,00 101 100,00
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in %
887.419 565.028 63,67 63,23 3.897 0,44
Indice di Gallagher 5,28
Neffe 5,16
Neffp 4,19
R= Tasso di riduzione partitica (Neffe-Neffp/Neffe) 0,19
Numero di partiti 5
Principali partiti Posizione ideologica in sintesi Affiliazione ai Partiti europei
Estonian Reform Party Centro-destra, liberali Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE)
Estonian Centre Party Centro, social-liberali in economia Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE)
Conservative People's Party Destra, populisti, nazional-conservatori ed euroscettici Alleanza Europea dei Popoli e delle Nazioni (EAPN)
Pro Patria Cristiano-democratici, conservatori, pro-Europa Partito Popolare Europeo (PPE)
Social Democratic Party Centro-sinistra, socialdemocratici Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici (S&D)
Fonti: http://en.wikipedia.org/wiki/Estonian_parliamentary_election,_2019 e https://rk2019.valimised.ee/en/election-result/election-result.html (elaborazione Roberto Brocchini)

Ultimo aggiornamento (Lunedì 13 Maggio 2019 14:33)

 

Analisi elezioni regionali Basilicata 2019

Domenica 24 marzo 307.188 cittadini lucani si sono recati alle urne (con un’affluenza pari al 53,52% su 573.970  elettori) per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e dei consiglieri regionali.

Sia il Presidente della Regione sia i componenti del Consiglio regionale (20 più il Presidente) sono eletti a suffragio universale. Entrano di diritto nel consiglio regionale il Presidente della Giunta ed il candidato presidente arrivato secondo.

Diventa Presidente il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi a livello regionale. Questi deve essere collegato ad una lista o ad una coalizione in corsa per il Consiglio regionale.

La principale novità riguarda l’abolizione del listino regionale, in cui entravano candidati nominati dai vertici dei partiti collegati al candidato Presidente. Alla lista (o alla coalizione) del presidente eletto viene attribuita una maggioranza in base alla percentuale dei voti raggiunta: fino al 30 per cento dei voti, sono attribuiti 10 seggi più il Presidente; dal 30 al 40 per cento, 11 seggi più il Presidente; oltre il 40 per cento 12 più il Presidente.

Gli elettori dispongono di una sola scheda nella quale hanno 3 opzioni: 1) votare il solo candidato Presidente, 2) votare una singola lista all’interno di una circoscrizione e in tal caso il voto si estende anche la Presidente, 3) votare sia per il Presidente sia per una lista a lui collegata essendo vietato il voto disgiunto (si tratta di una novità rispetto alle elezioni del 2013). L’elettore ha la facoltà di esprimere fino a due preferenze purché di diverso genere (si tratta di una novità rispetto alle elezioni del 2014). Nel caso vengano espresse dello stesso genere si annulla la seconda.

L’elezione del Consiglio regionale, invece, prevede una competizione tra liste, presentate all’interno delle due circoscrizioni elettorali, coincidenti con le due province della Regione.

La circoscrizione di Matera elegge tredici consiglieri, mentre quella di Potenza sette. I seggi sono assegnati con il sistema proporzionale: in sede provinciale con la formula del quoziente corretto +1 (metodo Hagenbach-Bischoff) e recupero dei seggi residui nel collegio unico regionale (liste provinciali) col metodo del quoziente naturale e più alti resti.

È previsto uno sbarramento del 3% per le liste non coalizzate.

Sono ammesse all’assegnazione dei seggi le liste circoscrizionali o gruppi di liste circoscrizionali appartenenti a coalizioni che abbiano ottenuto, nell’intera Regione, almeno l’8% dei voti validi. Se la coalizione prende meno dell’8%, la singola lista deve raggiungere il 4% dei voti validi a livello regionale per poter partecipare all’assegnazione dei seggi.

Si sono presentati quattro candidati e, in linea alle previsioni dei sondaggi, la vittoria è andata al candidato della coalizione di centrodestra Vito Bardi (ex generale della Guardia di Finanza) che subentra al presidente uscente Marcello Pittella del Partito Democratico, non ricandidato in quanto arrestato e sottoposto ad indagini per lo scandalo dei concorsi nella sanità. Bardi ha ottenuto il 42,2% dei voti. La coalizione di centrosinistra (che comprendeva anche la sinistra rappresentata dalla lista Progressisti per la Basilicata) ha presentato il farmacista Carlo Trerotola che è giunto secondo col 33,11% dei voti. Al terzo posto l’imprenditore Antonio Mattia del Movimento 5 Stelle che ha ottenuto il 20,32%. Ultimo candidato il docente universitario Valerio Tramutoli di Basilicata Possibile (lista di sinistra ecologista e ambientalista) che ha ottenuto il 4,37% dei voti.

Il Movimento 5 Stelle è diventato il primo partito della Regione guadagnando 37.439 voti e 11,3 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni regionali del 2013. Comunque, bisogna tenere presente che, rispetto alle politiche del 2018, perso 80.500 voti e 24,09 punti percentuali. La Lega, che non era presente alle regionali del 2013, è il secondo partito guadagnando 55.393 voti e 19,15 punti percentuali rispetto alle politiche del 2018. Forza Italia, terzo partito, alle regionali del 2013 era presente come Popolo della Libertà (nel quale, oltre a Forza Italia, vi era confluito Alleanza Nazionale oggi Fratelli d’Italia). Quindi la comparazione va fatta tra Popolo della Libertà e Forza Italia assieme a Fratelli d’Italia con un saldo attivo di 14.547 voti in più corrispondenti a 2,47 punti percentuali. Tuttavia, rispetto alle politiche del 2018, Forza Italia perde 12.449 voti e 3,26 punti percentuali, mentre Fratelli d’Italia guadagna 5.525 voti pari a 2,22 punti percentuali. Il Partito Democratico, che alle regionali del 2013 era il primo partito, ha subìto un notevole ridimensionamento perdendo 36.307 voti e 17,09 punti percentuali rispetto alle regionali del 2013 e 28.230 voti e 8,4 punti percentuali rispetto alle politiche del 2018.

Riguardo la partecipazione elettorale, c’è da rilevare che è stata superiore rispetto al 2013 (33.394 votanti in più pari a 5,92 punti percentuali). Se consideriamo i voti validi per le liste che sono al netto del cosiddetto astensionismo in senso lato, ossia coloro che pur recandosi alle urne lasciano in bianco la scheda o la annullano deliberatamente, notiamo che sono stati assai superiori rispetto al 2013 (52.860 voti validi in più pari a 9,3 punti percentuali).

Ricordiamo che la Lega, che non era presente alle regionali del 2013, con Salvini ha allargato il suo bacino elettorale in tutta la penisola con un’azione politica incentrata soprattutto sul tema dell’immigrazione e della sovranità nazionale.

 

Tab. 1 – Basilicata. Differenze regionali 2019 e politiche 2018 riguardanti i principali partiti

Regionali Basilicata 2019

Camera dei Deputati 2018 proporzionale Basilicata

partito

voti validi

voti validi in %

partito

voti validi

voti validi in %

Differenza voti validi in valore assoluto

Differenza voti validi in punti percentuali

Movimento 5 Stelle

58.658

20,27

Movimento 5 Stelle

139.158

44,36

-80.500

-24,09

Comunità Democratica/Partito Democratico

22.423

7,75

Partito Democratico

50.653

16,15

-28.230

-8,4

Forza Italia

26.457

9,14

Forza Italia

38.906

12,4

-12.449

-3,26

Progressisti per la Basilicata

12.908

4,46

Liberi e Uguali

20.219

6,44

-7.311

-1,98

Lega

55.393

19,15

Lega

19.704

6,28

35.689

12,87

Fratelli d'Italia

17.112

5,91

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni

11.587

3,69

5.525

2,22

Votanti in %

Votanti in %

 

 

 

 

53,52

 

 

71,11

 

 

 

 

Tab. 2 – Basilicata. Differenze regionali 2019-2013

Regionali Basilicata 2019

 

Regionali Basilicata 2013

 

 

 

partito

voti validi

voti validi in %

partito

voti validi

voti validi in %

Differenza voti validi in valore assoluto

Differenza voti validi in punti percentuali

Movimento 5 Stelle

58.658

20,27

Movimento 5 Stelle

21.219

8,97

37.439

11,30

Lega Salvini Basilicata

55.393

19,15

Non presente

 

 

55.393

19,15

Forza Italia + Fratelli d'Italia

43.569

15,05

Il Popolo della Libertà

29.022

12,27

14.547

2,78

Comunità Democratiche-Partito Democratico + Avanti Basilicata

47.380

16,38

Partito Democratico + Pittella Presidente

96.591

40,85

-49.211

-24,47

Progressisti per la Basilicata

12.908

4,46

Sinistra ecologia e libertà

12.204

5,16

704

-0,70

IDEA-Per Un'Altra Basilicata

12.094

4,18

Unione di centro

9.002

3,81

3.092

0,37

Partito Socialista Italiano

10.913

3,77

Partito Socialista Italiano

17.680

7,48

-6.767

-3,71

BASILICATAPRIMA riscatto

9.748

3,37

Italia dei valori

8.160

3,45

1.588

-0,08

Lista del Presidente Trerotola-Centro Democratico-Progetto Popolare

9.559

3,3

Centro Democratico

11.938

5,05

-2.379

-1,75

Verdi-Realtà Italia

5.492

1,9

Realtà Italia

14.012

5,93

-8.520

-4,03

Altri

23.616

8,16

Altri

16.642

7,05

6.974

1,11

_Totale

289.330

100

_Totale

236.470

100

 

 

 

Sia in termini di voto al presidente sia in quelli di voto alle liste e alle coalizioni, il centrodestra ha superato chiaramente il centrosinistra. Vito Bardi ha ottenuto 26.168 voti in più (pari a 9,09 punti percentuali) di Carlo Trerotola, mentre la sua coalizione ha superato quella della maggioranza uscente per 26.548 voti (pari a 9,18 punti percentuali).

 

Tab. 3 – Basilicata. Differenze voti candidati e voti alla coalizione

Candidati Presidente

Numero di liste a sostegno dei candidati

Voti candidati

Voti liste collegate

Diff. In valore assoluto

Diff. In %

Voti personali in % sul totale dei voti attribuiti ai soli candidati

Vito Bardi

5

124.716

122.548

2.168

1,74

34,78

Carlo Trerotola

6

97.866

96.000

1.866

1,91

29,93

Antonio Mattia

1

60.070

58.658

1.412

2,35

22,65

Valerio Tramutoli

1

12.912

12.124

788

6,10

12,64

_Totale

13

295.564

289.330

6.234

2,11

100,00

 

Come si evince dalla tabella 3, tutti i candidati presidente hanno ottenuto più voti delle liste o delle coalizioni a supporto. Vito Bardi è stato il candidato Presidente, in valore assoluto, che ha ottenuto più voti personali rispetto alla propria coalizione di riferimento (2.168 voti, pari a una differenza dell’1,74%).

 

Tab. 4 – Basilicata. Differenze voti coalizioni regionali 2019/2013

Regionali Basilicata 2019

 

Regionali Basilicata 2013

 

 

Coalizione

voti validi

voti validi in %

Coalizione

voti validi

voti validi in %

Differenza voti validi in valore assoluto

Differenza voti validi in punti percentuali

Centrodestra

124.716

42,2

Centrodestra

48.370

19,39

76.346

22,81

Centrosinistra

97.866

33,11

Centrosinistra

148.696

59,6

-50.830

-26,49

Movimento 5 Stelle

60.070

20,32

Movimento 5 Stelle

32.919

13,19

27.151

7,13

Basilicata Possibile (sinistra ecologista)

12.912

4,37

Basilicata 2.0 (sinistra)

12.888

5,17

24

-0,80

 

 

 

Altri

6.610

2,65

 

 

 

Come si evince dalla tabella 4, rispetto alle precedenti elezioni del 2013, la coalizione uscente di centrosinistra ha perso 50.830 voti pari a ben 26,49 punti percentuali. Al contrario, la coalizione di centrodestra in termini di voti ne guadagna 76.346, pari a 22,81 punti percentuali.

In definitiva, da queste elezioni si evincono questi aspetti rilevanti:

-          un calo della partecipazione elettorale in confronto alle politiche del 2018, ma un aumento in confronto alle regionali del 2013;

-          affermazione netta della Lega rispetto alle ultime politiche del 2018, mentre nel 2013 non aveva partecipato alle regionali,

-          un aumento di voti del Movimento 5 Stelle rispetto alle precedenti elezioni regionali del 2013 anche se bisogna pur sempre tener conto che ultime politiche di un anno fa ha subìto un calo consistente seppur, in una certa misura, fisiologico.

 

 

 

Regionali Basilicata 2019

Regionali Basilicata 2019
partito voti validi voti validi in % seggi seggi in % S-V
Movimento 5 Stelle 58.658 20,27 3 15,79 -4,48
Lega Salvini Basilicata 55.393 19,15 6 31,58 12,43
Forza Italia Berlusconi per Bardi 26.457 9,14 3 15,79 6,65
Avanti Basilicata 24.957 8,63 2 10,53 1,90
Comunità Democratiche-Partito Democratico 22.423 7,75 2 10,53 2,78
Fratelli d'Italia 17.112 5,91 1 5,26 -0,65
Progressisti per la Basilicata 12.908 4,46 0,00 -4,46
Basilicata Possibile 12.124 4,19 0,00 -4,19
IDEA-Per Un'Altra Basilicata 12.094 4,18 1 5,26 1,08
Bardi Presidente/Basilicata Positiva 11.492 3,97 1 5,26 1,29
Partito Socialista Italiano 10.913 3,77 0,00 -3,77
BASILICATAPRIMA riscatto 9.748 3,37 0,00 -3,37
Lista del Presidente Trerotola-Centro Democratico-Progetto Popolare 9.559 3,30 0,00 -3,30
Verdi-Realtà Italia 5.492 1,90 0,00 -1,90
_Totale 289.330 100 19 100
Alla lista Progressisti per la Basilicata è stato detratto un seggio a favore del candidato Presidente Trerotola
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in % Schede bianche Schede nulle Schede contestate e non assegnate
573.970 307.188 53,52 50,41 11.624 2,03 3.100 8.515 9
Candidato Presidente Coalizione voti validi voti validi in % seggi seggi in %
Vito Bardi Coalizione di centrodestra 124.716 42,20 1 50,00
Carlo Trerotola Coalizione di centrosinistra 97.866 33,11 1 50,00
Antonio Mattia Movimento 5 Stelle 60.070 20,32 0,00
Valerio Tramutoli Basilicata Possibile 12.912 4,37 0,00
_Totale 295.564 100,00 2 100,00
Elettori Votanti Votanti in % Voti validi in % Schede non valide Schede non valide in % Schede bianche Schede nulle Schede contestate e non assegnate
573.970 307.188 53,52 51,49 11.624 2,03 3.100 8.515 9
Liste che sostengono Bardi Voti Liste che sostengono Trerotola Voti Liste che sostengono Mattia Voti Liste che sostengono Tramutoli Voti
Lega Salvini Basilicata 55.393 Avanti Basilicata 24.957 Movimento 5 Stelle 58.658 Basilicata Possibile 12.124
Forza Italia Berlusconi per Bardi 26.457 Comunità Democratiche-Partito Democratico 22.423
Fratelli d'Italia 17.112 Progressisti per la Basilicata 12.908
IDEA-Per Un'Altra Basilicata 12.094 Partito Socialista Italiano 10.913
Bardi Presidente/Basilicata Positiva 11.492 BASILICATAPRIMA riscatto 9.748
Lista del Presidente Trerotola-Centro Democratico-Progetto Popolare 9.559
Verdi-Realtà Italia 5.492
_Totale 122.548 _Totale 96.000 _Totale 58.658 _Totale 12.124
Candidati Presidente Numero di liste a sostegno dei candidati Voti candidati Voti liste collegate Diff. In valore assoluto Diff. In % Voti personali in % sul totale dei voti attribuiti ai soli candidati
Vito Bardi 5 124.716 122.548 2168 1,74 34,78
Carlo Trerotola 6 97.866 96.000 1.866 1,91 29,93
Antonio Mattia 1 60.070 58.658 1.412 2,35 22,65
Valerio Tramutoli 1 12.912 12.124 788 6,10 12,64
_Totale 13 295.564 289.330 6.234 2,11 100,00
Fonti: https://elezioni.interno.gov.it/regionali/scrutini/20190324/scrutiniRI170000000000 (elaborazione Roberto Brocchini)
 

PROGETTO DI ARCHIVIAZIONE POLITICO-ELETTORALE

Sono un Dottore di Ricerca in Scienza della Politica. Mi occupo da anni dello studio dei sistemi elettorali e delle elezioni. Con il trascorrere del tempo ho pensato che fosse il caso di sistematizzare l’enorme mole di dati elettorali esistenti attraverso la creazione di un archivio (database) in cui inserire tutte le elezioni italiane e internazionali (legislative, presidenziali e regionali).

Il mio obiettivo è di creare un patrimonio archivistico politico-elettorale completo, innovativo e di facile reperibilità e fruibilità utile a partiti, movimenti e associazioni politiche, singoli politici, docenti, ricercatori, studenti, giornalisti e anche per gli utenti che, pur non essendo specializzati in questioni tecnico-politiche, sono interessati alla politica.

Per l’Italia, si tratta di creare un database inerente le elezioni europee, politiche, regionali, provinciali e comunali. Riguardo alle elezioni comunali, l’archiviazione comprenderà tutti i comuni italiani con popolazione >15.000 ab. (compresi quelli delle Regioni a Statuto Speciale in cui è presente il voto disgiunto) a partire dal 1993 (anno dell’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco).

In merito alle elezioni internazionali, il progetto comprende le elezioni legislative, a livello mondiale, di tutti i paesi democratici, le elezioni del Parlamento Europeo, le elezioni presidenziali (per la precisione quelle che prevedono l'elezione diretta del Presidente della Repubblica) e le elezioni regionali in alcuni Stati europei.

La creazione di un database presenta i seguenti vantaggi:

1) rapidità di accesso: l’utente con un solo click ha tutti i dati che gli servono senza disperdersi in vari altri siti che spesso cambiano indirizzo;

2) completezza: verranno inseriti i dati completi di tutte le liste e dei voti e dei seggi (in valore assoluto e in percentuale) da esse ottenuti;

3) esclusività: verranno inserite per tutte le elezioni la differenza tra voti e seggi ottenuti da ciascuna lista e, con riferimento alle elezioni comunali (post 93) e regionali (dal 1995), anche i dati relativi al rendimento dei Sindaci e dei Presidenti.

In nuce, il progetto ha il pregio della flessibilità ed adattabilità a qualsiasi livello territoriale di elezione. Pertanto agli utenti, con un unico accesso, verrà fornito uno strumento completo e di rapida fruibilità.

Per chi fosse interessato ad una collaborazione per l'implementazione del progetto potrà contattarmi via email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ringrazio per la cortese attenzione.

 

Roberto Brocchini

Ultimo aggiornamento (Lunedì 09 Aprile 2018 12:49)