Get Adobe Flash player

SONDAGGIO

Il 4 dicembre si terrà il referendum confermativo sulla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi e approvata dal Parlamento a maggioranza assoluta. Tu in che modo voterai?
 

Ultime notizie

Presentazione dell'archivio elettorale

Gentili utenti,

sto lavorando da tempo per la creazione di un archivio (database) in cui inserire tutte le elezioni italiane e internazionali (legislative).

Il mio obiettivo è di creare un patrimonio archivistico politico-elettorale completo, innovativo e di facile reperibilità e fruibilità utile a partiti, movimenti e associazioni politiche, singoli politici, docenti, ricercatori, studenti, giornalisti e anche per gli utenti che, pur non essendo specializzati in questioni tecnico-politiche, sono interessati alla politica.

Per l’Italia, dispongo di un database completo di tutte le elezioni europee, politiche e regionali. Riguardo alle elezioni comunali, sto proseguendo nell’archiviazione di tutti i comuni italiani con popolazione > 15.000 ab. (compresi quelli delle Regioni a Statuto Speciale in cui è presente il voto disgiunto) a partire dal 1993 (anno dell’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco). Attualmente dispongo di un database di circa 4.700 elezioni comunali.

Illustro, in sintesi per l’Italia, come ho strutturato ogni elezione archiviata. Inserisco:

1)       tutte le liste senza fare aggregazioni,

2)       i voti e i seggi in valore assoluto e in %,

3)       la differenza tra voti e seggi per ogni lista,

4)       i candidati a Sindaco o a Presidente e le liste da cui sono sostenuti,

5)       il numero degli elettori, i votanti, i voti validi e le schede non valide,

6)       il livello di personalizzazione del voto riguardo alle elezioni regionali (post 1995) e comunali (post 1993) per verificare il rendimento dei Sindaci/Presidenti attraverso il confronto con le liste da cui sono sostenuti.

Riguardo alle elezioni internazionali, sto archiviando (a partire dal 1998) le elezioni legislative, a livello mondiale, di tutti i paesi democratici. Successivamente, ho iniziato ad archiviare le elezioni del Parlamento Europeo, le elezioni presidenziali (per la precisione quelle che prevedono l'elezione diretta del Presidente della Repubblica) e le elezioni regionali in alcuni Stati europei. Per i dettagli, si rimanda al portale.

Il mio database presenta i seguenti vantaggi:

1)       rapidità di accesso: l’utente con un solo click ha tutti i dati che gli servono senza disperdersi in vari altri siti;

2)       completezza: ho inserito i dati completi di tutte le liste e dei voti e dei seggi (in valore assoluto e in percentuale) da esse ottenuti;

3)       esclusività: ho inserito per tutte le elezioni la differenza tra voti e seggi ottenuti da ciascuna lista e, con riferimento alle elezioni comunali (post 93) e regionali (dal 1995), anche i dati relativi al rendimento dei Sindaci e dei Presidenti;

In nuce, il progetto ha il pregio della flessibilità ed adattabilità a qualsiasi livello territoriale di elezione. Pertanto agli utenti, con un unico accesso, verrà fornito uno strumento completo e di rapida fruibilità.

Per la creazione, lo svolgimento e la gestione di questo imponente lavoro, che svolgo in via esclusivamente privata e richiede di essere costantemente aggiornato, necessito di finanziamenti. Vi ringrazio per l’attenzione.

Roberto Brocchini

Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Settembre 2016 16:33)

 

Sistema elettorale "Italicum"

Il nuovo sistema elettorale, chiamato dal presidente del consiglio Matteo Renzi Italicum (in realtà progetto del prof. Roberto D’Alimonte e, quindi, D’Alimontellum), è stato approvato definitivamente dal Parlamento dopo che il Governo ha posto la questione di fiducia.

È un sistema elettorale proporzionale corretto con premio di maggioranza e soglia di sbarramento e si riferisce solo alla Camera dei Deputati (mentre per il Senato, che diventerebbe sostanzialmente un’assemblea delle Regioni, è in corso di discussione una riforma costituzionale).

Le sue principali caratteristiche sono le seguenti:

DIMENSIONI DELLE CIRCOSCRIZIONI, LISTE E STRUTTURA DELLA VOTAZIONE:

Le 20 circoscrizioni elettorali (corrispondenti alle Regioni) in cui è suddivisa l’Italia sono, a loro volta, suddivise in 100 collegi (a ciascun collegio è assegnato un numero di seggi compreso tra 3 e 9). Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige voteranno in collegi uninominali. Il Molise avrà un solo collegio plurinominale.

La presentazione delle liste di candidati per l'attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali deve essere sottoscritta da almeno 1.500 e da non più di 2.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nei medesimi collegi (per le liste presenti in Parlamento costituitesi in gruppo parlamentare all’inizio della legislatura in corso non è previsto l’obbligo di reperire le firme).

I capilista “bloccati” saranno 100 (in ogni circoscrizione ciascun sesso potrà essere rappresentato fino al 60%) e potranno candidarsi fino a 10 collegi. I candidati non capilista, invece, potranno candidarsi solo in un collegio e sono presentati secondo un ordine alternato di genere in modo che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura superiore al 50% del totale dei candidati della lista nella circoscrizione.

Nella scheda elettorale a sinistra del simbolo di ciascuna lista troveremo il nome del capolista “bloccato” e, a destra del simbolo, due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.

Ogni elettore potrà esprimere fino a due preferenze, purché per entrambi i sessi (tranne per i capilista che sono “bloccati”). Se esprime due preferenze dello stesso sesso, verrà annullata la seconda preferenza.

Da notare che le candidature plurime dei capilista fanno aumentare la possibilità di un maggior numero di eletti con le preferenze in quanto il capolista pluricandidato dovrà optare per un collegio.

PREMIO DI MAGGIORANZA E ASSEGNAZIONE DEI SEGGI

Il premio di maggioranza di 340 deputati su 618 (pari al 55%) viene assegnato alla sola lista (nella precedente versione il premio andava alla coalizione) che raggiunga il 40% dei voti validi (nella precedente versione la soglia era del 37%). Sono esclusi dal computo i deputati eletti nella circoscrizione estero (che mantengono la propria disciplina elettorale). I seggi di Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige sono assegnati in collegi uninominali, tuttavia in esse sono computati i voti ottenuti dalle liste per l’assegnazione del premio di maggioranza (nella legge Calderoli era computato solo il Trentino Alto Adige). Una volta stabilito a livello nazionale il numero dei seggi spettanti alle liste, si procede alla loro distribuzione prima a livello circoscrizionale e poi ai vari collegi plurinominali col metodo del quoziente naturale e dei resti più alti. Prima si calcola il quoziente di maggioranza per la lista vincente (totale voti lista vincente a livello nazionale diviso il numero di seggi ad essa spettanti) allo scopo di assegnare i seggi ad essa spettanti nelle varie circoscrizioni sulla base dei voti ottenuti dalla lista nelle stesse.

Per le altre liste si applica il quoziente di minoranza ossia, totale dei voti ottenuti dalle liste che superano il 3% a livello nazionale (sono compresi nel computo Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige) diviso per il numero dei deputati rimanenti (cioè 618-340=278 in quanto i deputati eletti nella circoscrizione estero non sono computati). Poi si assegnano i seggi alle liste prima su base circoscrizionale poi a livello di collegio, sempre con il metodo del quoziente, questa volta circoscrizionale, di maggioranza e di minoranza. I seggi rimanenti vengono assegnati col metodo dei resti più alti. In caso di parità si assegna il seggio alla lista con la maggiore cifra elettorale nazionale.

Nel caso in cui nessuna lista raggiunga la soglia, si svolge un secondo turno di ballottaggio tra le prime due liste senza possibilità di fare apparentamenti o collegamenti con altre liste tra il primo e il secondo turno. La lista vincente prenderà un premio di maggioranza di 340 seggi (pari al 55%).

La formula è, per dirla con D’Alimonte, la majority assuring (cioè la maggioranza assoluta è sempre assicurata);
La soglia di accesso in Parlamento è stata ridotta al 3% a livello nazionale (nella precedente versione era dell’8% e c’era la distinzione tra partiti coalizzati e non coalizzati).

È previsto  il voto per corrispondenza per gli italiani residenti in Italia ma che si trovano provvisoriamente all’estero per motivi di studio, di lavoro o di salute. Il periodo minimo di permanenza all’estero per poter votare sarà di tre mesi. I loro voti verranno conteggiati nella Circoscrizione Estero.

Il nuovo sistema di votazione è entrato in vigore dal primo luglio 2016 in attesa della riforma costituzionale che trasforma la struttura e le funzioni del Senato. Nel caso di bocciatura della riforma costituzionale per il Senato o di scioglimento anticipato delle Camere, si applicherebbe il cd. Consultellum cioè con un sistema elettorale proporzionale con preferenze e sbarramento (20% coalizioni, 8% liste non coalizzate, 4% liste in coalizione, su base regionale) disegnato dalla sentenza della Corte Costituzionale.

 

Osservazioni sulla nuova legge elettorale:

1) Era necessario inserire delle soglie di sbarramento per garantire la governabilità? Nella fattispecie no in quanto la governabilità è assicurata dal premio di maggioranza.

2) Si pone il problema della legittimità democratica della lista vincitrice al ballottaggio che potrebbe beneficiare indirettamente di una scarsa partecipazione al voto (ad esempio una lista può prevalere al ballottaggio. Pertanto propongo di stabilire un quorum partecipativo del 75% al primo turno e del 60% degli aventi diritto all’eventuale turno di ballottaggio per ovviare al suddetto problema.

3) Con questa legge elettorale la possibilità per gli elettori di esprimere il voto di preferenza è in pratica vanificata. Infatti, il potere di scelta dell’elettore premia soprattutto la lista vincente (in cui su 340 seggi solo 100 andrebbero ai capolista) e quindi creerebbe uno squilibrio nel potere di scelta dell’elettore tra maggioranza e opposizione.

4) Al fine di evitare la distorsione della rappresentanza, sarebbe opportuno vietare ai capilista di presentarsi in più di un collegio (con la presente legge possono candidarsi fino a 10 collegi).

Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Settembre 2016 08:44)

 

Dati aggiornati elezioni legislative nel mondo

EUROPA

Albania= 8

Andorra= 6

Armenia= 5

Austria= 21

Belgio=22 (Camera), 21 (Senato)

Bosnia Erzegovina= 5

Bulgaria= 9

Cipro= 10

Croazia= 7

Danimarca= 37

Estonia= 7

Finlandia=37

Francia= 19

Georgia= 6

Germania=18

Grecia= 17

Irlanda= 20

Islanda=21

Italia= 17 (Camera), 17 (Senato)

Kosovo= 2

Lettonia= 8

Liechtenstein=9

Lituania= 6

Lussemburgo=15

Macedonia= 7

Malta= 23

Moldavia= 8

Monaco= 5

Montenegro= 3

Norvegia=24

Paesi Bassi=21

Polonia= 8

Portogallo= 14

Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord= 22

Repubblica Ceca= 6 (Camera), 8 (Senato)

Romania= 6 (Camera), 6 (Senato)

Russia= 4

San Marino= 12

Serbia= 6

Slovacchia= 7

Slovenia= 7

Spagna= 13

Svezia=28

Svizzera= 12

Turchia= 13

Ucraina= 7

Ungheria= 7

Tot. Europa= 647 in 47 paesi

 

MEDIO ORIENTE

Kuwait= 6

Israele= 20

Libano= 5

Yemen= 2

Tot. Medio Oriente= 33 in 4 paesi

 

ASIA ORIENTALE

Corea Sud= 12

Giappone= 20

Mongolia= 8

Tot. Asia Orientale= 40 in 3 paesi

 

ASIA CENTRALE

Kyrgizistan= 2

Tot. Asia Centrale= 2 in 1 paese

 

ASIA MERIDIONALE

Bangladesh= 9

Bhutan= 2

India= 16

Maldive= 2

Nepal= 5

Pakistan= 5

Sri Lanka= 8

Tot. Asia Meridionale= 47 in 7 paesi

 

ASIA SUDORIENTALE

Filippine= 12 (Camera), 10 (Senato)

Indonesia= 9

Malaysia= 13

Singapore= 12

Thailandia= 14

Tot. Asia Sudorientale= 70 in 5 paesi

 

AMERICA DEL NORD

Canada= 29

Messico= 24 (Camera), 11 (Senato)

Stati Uniti= 48 (Camera), 48 (Senato)

Tot. America del Nord= 160 in 3 paesi

 

AMERICA CENTRALE CARAIBICA

Antigua e Barbuda= 8

Bahamas= 9

Barbados= 12

Dominica= 10

Giamaica= 17

Grenada= 9

Haiti= 4 (Camera), 5 (Senato)

S. Kitts e Nevis= 9

S. Lucia= 12

S. Vincent e Grenadines= 10

Trinidad e Tobago= 14

Rep. Dominicana= 12 (Camera), 12 (Senato)

Tot. America Centrale caraibica= 143 in 12 paesi

 

AMERICA CENTRALE CONTINENTALE

Belize= 8

Costa Rica= 16

El Salvador= 15

Guatemala= 12

Honduras= 10

Nicaragua= 9 (di cui 1 Senato)

Panama= 6

Tot. America Centrale continentale= 76 in 7 paesi

 

AMERICA DEL SUD

Argentina= 17 (Camera), 8 (Senato)

Bolivia= 10 (Camera), 9 (Senato)

Brasile= 11 (Camera), 11 (Senato)

Cile= 16 (Camera), 16 (Senato)

Colombia= 19 (Camera), 16 (Senato)

Ecuador= 14

Guyana= 9

Paraguay= 10 (Camera), 10 (Senato), 1 Assemblea Cost.

Perù= 3 (Camera), 3 (Senato), 7 monocamerali

Suriname= 7

Uruguay= 16 (Camera), 16 (Senato)

Venezuela= 14 (Camera), 10 (Senato)

Tot. America del Sud= 253 in 12 paesi

 

AFRICA SETTENTRIONALE

Algeria= 1

Egitto= 6

Marocco= 7

Tunisia= 2

Tot. Africa Settentrionale= 16 in 4 paesi

 

AFRICA CENTRALE

Burundi= 2

Gabon= 4

Repubblica Centrafricana= 4

Repubblica del Congo= 3

Sao Tomè e Principe= 7

Tot. Africa Centrale= 20 in 5 paesi

 

AFRICA ORIENTALE

Gibuti= 2

Etiopia= 3

Kenya= 4 (Assemblea Nazionale), 1 (Senato)

Sudan= 1

Tanzania= 5

Tot. Africa Orientale= 16 in 5 paesi

 

AFRICA OCCIDENTALE

Benin= 7

Burkina Faso= 6

Capo Verde= 6

Gambia= 7

Ghana= 7

Guinea= 1

Guinea Bissau= 4

Liberia= 4 (Camera), 5 (Senato)

Mali= 6

Mauritania= 1

Niger= 7

Nigeria= 9 (Camera), 7 (Senato)

Senegal= 8

Sierra Leone= 7

Togo= 2

Tot. Africa Occidentale= 95 in 15 paesi

 

AFRICA MERIDIONALE

Botswana= 10

Comore= 6

Lesotho= 7

Madagascar= 8

Malawi= 5

Mozambico= 5

Namibia= 5

Rep. di Maurizio= 10

Rep. Sudafricana= 5

Seychelles= 5

Zambia= 5

Tot. Africa Meridionale= 71 in 11 paesi

 

OCEANIA

Australia= 45 (Camera), 43 (Senato)

Isole Figi= 10

Isole Salomone= 9

Kiribati= 7

Nuova Zelanda= 36

Papua Nuova Guinea= 8

Samoa= 6

Timor Est= 3

Tonga= 1

Vanuatu= 10

Tot. Oceania= 176 in 10 paesi

Tot.=1.867 elezioni legislative in 150 paesi (limite minimo considerato: media FH= 5)

Ultimo aggiornamento (Giovedì 08 Settembre 2016 08:23)